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Riconoscimento della Commissione Cultura a Myriam Peluso

peluso_riconoscimentoCOSENZA – La Commissione Cultura di Palazzo dei Bruzi, presieduta dal Consigliere comunale Claudio Nigro ha assegnato un riconoscimento a Myriam Peluso, Presidente dell’ l’Associazione culturale “Le Muse Arte” per l’importante contributo che ha dato, in oltre quindici anni di attività, alla crescita della cultura, soprattutto quella legata all’arte, nella città di Cosenza.
La manifestazione della consegna del riconoscimento si è svolta nella Sala “Quintieri” del Teatro “Rendano” , presenti, tra gli altri, la Vice Presidente Maria Lucente, che ha svolto la relazione introduttiva che è servita a ripercorrere le tappe più significative dell’attività dell’ospite, e gli altri componenti la commissione, Francesco Caruso, Mimmo Frammartino e Francesco Perri.
Laureata all’Università Federico II di Napoli, già insegnante nelle scuole superiori e medie della città di Cosenza, Myriam Peluso, oltre a presiedere l’Associazione “Le Muse Arte” è conosciuta in città come infaticabile animatrice e titolare della Galleria d’Arte “Le muse” che, al civico 8 di Piazza S.Teresa, è divenuta, ormai da tempo, crocevia e punto di riferimento insostituibile della città, soprattutto di quella Cosenza che ama l’arte ed alla quale piace discettarne, intrattenendosi a conversarne amabilmente, come in un cenacolo culturale d’altri tempi. Il valore aggiunto di Myriam Peluso è aver portato quella ventata di novità che è propria del suo essere vulcanica e instancabile organizzatrice di eventi, anche fuori della città.
Spesso i suoi “seguaci” ed estimatori, senza contare le innumerevoli iniziative artistiche, letterarie e sociali che ha organizzato nella sua Cosenza, la accompagnano nelle manifestazioni che è solita promuovere spessissimo a Roma ed anche a Capri dove ha avviato da tempo una serie di proficui scambi culturali con il Centro Studi “Ignazio Cerio”. La vasta produzione di iniziative culturali di cui la Peluso è stata e continua ad essere artefice, è stata raccolta in una pubblicazione, dal titolo “Dieci anni e Oltre”, curata dal saggista Emilio Tarditi e che abbraccia il periodo compreso tra il 1999 ed il 2009. Quello attribuitole dalla Commissione cultura di Palazzo dei Bruzi non è il primo riconoscimento assegnato a Myriam Peluso, ma è forse quello che la inorgoglisce maggiormente, per il fatto di provenire da un organismo istituzionale che rappresenta la sua città. Come, tratteggiando al meglio la sua personalità e la sua figura ha scritto Tarditi in “Dieci anni d’arte e cultura”, Myriam Peluso, da gallerista per passione, ha sviluppato una forma intensa di sintonia con il mondo dell’arte. Senza essere né pittrice, né scultrice, si è lasciata trasportare negli anni da quel suo spiccato senso estetico, una delle qualità connaturate alla sua persona, sì da diventare una vera intenditrice d’arte con un approccio da intellettuale.
Dalla sua prima mostra, organizzata nel Salone degli Stemmi dell’Arcivescovado nel 1998 e dedicata ai dipinti di Aldo Parmigiani, messi a disposizione dalla Galleria Turelli di Montecatini, Myriam Peluso ne ha fatta di strada, senza perdere mai di vista l’obiettivo della valorizzazione degli artisti calabresi, ma guardandosi anche intorno ed intercettando quanto di meglio andavano, di volta in volta, proponendo le realtà artistiche radicate in altre regioni italiane e, quando le occasioni erano ghiotte, anche dal resto del mondo. Le frequentazioni con altri galleristi, con critici d’arte e artisti noti e meno noti, insieme ad una curiosità onnivora per tutto quanto dell’arte è magnifica espressione, hanno fatto il resto. Impossibile fare l’elenco di tutti gli eventi ospitati dalla galleria di Myriam Peluso. Tra le mostre più significative si ricordano quelle di Stellario Baccellieri, che nei suoi dipinti restituisce il volto, a volte sorprendente, dei caffè storici, di Domenico Monteforte, Gianni Testa, Lorenzo Maria Bottari, fino ad arrivare a pittori sudamericani come Clovis Aquino e Vidal Bedoya.
Amabile propugnatrice dell’arte della conversazione, Myriam Peluso ha creato anche tante occasioni perché nel suo spazio di S.Teresa si tornasse a discutere della storia di Cosenza e della Calabria e dei personaggi che l’hanno popolata : Pasquale Rossi, Fausto Gullo, Giuseppe Giacomantonio, Vincenzo Padula, Bernardino Telesio, Corrado Alvaro, Ruggero Leoncavallo. Un motivo in più per rendere ancora più meritato il riconoscimento della Commissione cultura.

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