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Nasce il Centro Polifunzionale per immigrati a Palazzo Gervasi. Il Sindaco: “I lavori saranno ultimati a breve”

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conferenza_palazzo_gervasi_giugno_2015COSENZA – Entro la fine di luglio saranno ultimati i lavori e per l’autunno è prevista la cerimonia di inaugurazione. Si tratta del Centro Polifunzionale per l’integrazione e l’inclusione sociale degli immigrati extracomunitari regolari che sta per vedere la luce in Via Cafarone, a Palazzo Gervasi, dimora storica del XV secolo (con un colonnato di pregevole valore e una cappella gentilizia altrettanto pregiata) per diverso tempo sede della I Circoscrizione del Comune di Cosenza.

Nel pomeriggio di ieri, il progetto per il recupero e l’adeguamento funzionale di Palazzo Gervasi, redatto dai tecnici del Settore Lavori Pubblici del Comune di Cosenza, e la sua nuova destinazione sono stati illustrati nella Sala “Quintieri” del Teatro “Rendano” nel corso di una conferenza stampa che ha visto la partecipazione del Sindaco Mario Occhiuto.
Più nello specifico, Palazzo Gervasi sarà sede di laboratori di formazione linguistica e per la mediazione linguistico-culturale, di un Internet Social Point,con 13 postazioni operative, di uno spazio di socializzazione e ristoro per le donne immigrate.

Nel Centro Polifunzionale troveranno posto anche una sala multi-culto, una sala del commiato, un centro di accoglienza diurna per minori figli di immigrati, con attrezzature e arredi per lo svolgimento di attività ludiche, motorie e didattico-pedagogiche, e uno sportello di orientamento per l’inclusione degli immigrati extracomunitari regolari che funzionerà due volte a settimana.

Quest’ultimo servizio prevede anche colloqui di orientamento al lavoro e alla formazione per l’integrazione socio-lavorativa di soggetti con deficit di opportunità. La localizzazione del Centro è stata decisa anche sulla base delle risultanze di un’indagine statistica, condotta dall’Ufficio Censimenti, che ha individuato la concentrazione di un’alta percentuale di immigrati regolari residenti nel Centro Storico della Città di Cosenza di prevalente origine africana e asiatica.

“Devo ringraziare il precedente Prefetto di Cosenza Raffaele Cannizzaro – ha detto il Sindaco Occhiuto in apertura di intervento – perché in realtà le somme riferite al finanziamento del progetto, che rientrava nel Pon Sicurezza – Obiettivo Convergenza 2007-2013, erano andate perdute e siamo riusciti, grazie al suo intervento presso il Ministero dell’Interno, ad ottenere una proroga di due anni e a recuperarle evitandone l’azzeramento. C’è da dire, inoltre – ha proseguito Occhiuto – che abbiamo intanto recuperato un immobile nel centro storico e questo non è certo un fatto secondario, specie alla luce degli ultimi avvenimenti. Il nostro centro storico necessita – ha ribadito il primo cittadino – di interventi di recupero che superano di gran lunga la spesa normalmente prevista per i centri storici. Pensare di recuperare tutti gli immobili del centro storico significa immaginare di utilizzare una cifra enorme. Ogni edificio di questi necessita di interventi di recupero per svariati milioni di euro, quasi di miliardi di euro. Palazzo Gervasi – ha proseguito Mario Occhiuto – è destinato ad una funzione importante”.

Ed è a questo punto che il Sindaco, approfittando della presenza in sala “Quintieri” di un gruppo di senegalesi con cui si incontra spesso, ha ricordato che “la città di Cosenza è stata sempre accogliente, ponendosi sempre in una condizione di apertura. Cosenza è stata scelta da loro perché qui hanno trovato molta più solidarietà e calore, anche rispetto ad altre città del Nord, come Milano, economicamente più ricche ma con minori atteggiamenti di tolleranza e apertura. Anche se territorio calato in una realtà più povera come la Calabria, Cosenza è senz’altro più ricca in termini sociali ed umani.

Quello che presentiamo stasera – ha aggiunto Occhiuto – è un progetto cui teniamo molto tanto è vero che il Comune si è impegnato anche per la gestione, dopo aver recuperato il finanziamento, per i prossimi cinque anni. Ci sforziamo per garantire quei servizi che possono essere di supporto ai processi di integrazione e di inclusione sociale. Cosenza è una città nella quale esiste questa forma di democrazia urbana nella quale tutti possono utilizzare i servizi e anche dagli extracomunitari possono venire significativi contributi alla nostra comunità. Noi abbiamo la massima tolleranza, ma questo non deve tradursi nell’accettazione di sistemi di inciviltà. Siamo per la massima integrazione – ha ribadito il primo cittadino – purché sia rivolta ad atteggiamenti positivi”
Subito dopo Occhiuto ha rivolto un invito alle associazioni presenti egli immigrati a stare vicini al progetto di Palazzo Gervasi “anche perché – ha concluso Occhiuto – l’Amministrazione dovrà fare un bando per individuare quei soggetti che possano aiutarci nella gestione. Se stiamo insieme possiamo considerare compiuto quel senso di partecipazione, di accoglienza e di apertura che questa città ha dimostrato nella sua storia e che io vorrei che continuasse a dimostrare”.
Alla conferenza stampa hanno preso parte, oltre al Sindaco Occhiuto, il direttore dei lavori di recupero e di adeguamento funzionale della struttura, ing.Michele Fernandez, dell’Ufficio Tecnico di Palazzo dei Bruzi, l’ing.Elvira Azzato che ha fatto parte del team che ha elaborato il progetto e la dottoressa Giuliana Misasi, dirigente del settore welfare di Palazzo dei Bruzi.

All’incontro di questo pomeriggio hanno partecipato, inoltre, i rappresentanti delle associazioni di volontariato presenti sul territorio e soprattutto quelle che si occupano di accoglienza e di integrazione per gli immigrati che saranno riconvocate per un nuovo incontro per mettere a punto criteri e modalità per la manifestazione d’interesse che precederà l’affidamento della gestione del Centro Polifunzionale.

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