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La Commissione sanità incontra il Presidente dell’Ordine dei Medici Corcioni

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eugenio_corcioni_presidente_ordine_mediciprov_cs“Ci vorrebbe un Ospedale nuovo, un’idea capace di riscuotere il consenso generale, senza divisioni sulla localizzazione. 600 posti-letto sarebbero più che sufficienti con le specializzazioni del caso.

Il problema è che Cosenza è periferica rispetto alla sua stessa provincia, perché il grosso del bacino di utenza è a Nord della città capoluogo. Per queste ragioni, la localizzazione è bene che sia a Nord di Cosenza, lontano dal centro urbano, purché, però, siano garantite le strade di accesso e i parcheggi, un aspetto, quest’ultimo, fondamentale”.

Lo ha detto questa mattina il Presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Cosenza Eugenio Corcioni, invitato in audizione a Palazzo dei Bruzi dalla Commissione sanità del Comune di Cosenza, presieduta dal consigliere Francesco Cito.

L’invito a Corcioni è stato rivolto da Cito nell’ambito degli incontri che l’organismo consiliare sta portando avanti per mettere a fuoco le problematiche che riguardano il settore della sanità, soprattutto nel territorio cittadino.
Nel corso dell’audizione del Presidente dell’Ordine dei medici sono state affrontate diverse questioni: dalla realizzazione del nuovo Ospedale, alle carenze di organico, al rapporto con il territorio e le sue criticità.

La seduta di commissione è stata introdotta dal Presidente Cito che, dopo un breve intervento, ha subito dato la parola a Corcioni.

“Pensare a grosse ristrutturazioni dell’Ospedale esistente – ha ribadito il Presidente dell’Ordine dei medici – con la realizzazione ad esempio di monoblocchi, non sarebbe funzionale alle necessità e creerebbe grandi difficoltà di accesso.

L’Ospedale di Cosenza non deve essere un suk dove dormono i senza tetto e dove i cinesi vendono le radioline.

Pensare di ristrutturare l’Annunziata è un’idea romantica, ma poco produttiva. Già immaginare una localizzazione nella zona di Vaglio Lise andrebbe meglio e sarebbe – ha aggiunto Corcioni – un compromesso accettabile”.
Quindi Corcioni è passato ad esaminare la questione dell’emergenza del personale dell’Ospedale. “Bisogna partire dalla priorità delle priorità: il potenziamento degli ausiliari, prima ancora dei medici e degli infermieri. Se l’Ospedale di Cosenza potesse contare su 20 o 25 ausiliari a turno – ha detto – i livelli assistenziali sarebbero di gran lunga migliori.
Accanto a questo sarebbe poi necessario un controllo di qualità severissimo per garantire l’efficienza sul lavoro degli ausiliari che potrebbero – a detta di Corcioni – essere reclutati anche all’esterno, terziarizzando questo tipo di lavoro.

Il potenziamento degli ausiliari costituirebbe un cambiamento assistenziale significativo. Si erano date, inoltre, assicurazioni sullo sblocco del turn over, ma sono trascorsi inutilmente sei mesi senza vedere le nuove assunzioni di personale medico”.

Sollecitato ad esprimersi da Cito sul territorio, Corcioni ha precisato che “si tratta di un discorso complesso e che non riguarda specificamente Cosenza”. Ma non si è tirato indietro a commentare.

A questo proposito, il Presidente dell’Ordine dei Medici ha detto che “non si vede una mano di governo, che non esistono dei modelli facilmente esportabili e che non c’è un sistema organico. Quello che non manca nel territorio è il personale, forse troppo. C’è poi la questione dei contratti scaduti e totalmente inapplicati. Eppure – ha aggiunto Corcioni – permetterebbero di sperimentare forme assistenziali in grado di integrare l’esistente. Penso che non ci sia bisogno di grandi investimenti, ma di attenzione quotidiana e di un governo quotidiano che abbia la voglia di correggere e migliorare l’assistenza. Per fare questo una delle misure da adottare sarebbe quella di rendere ineleggibile chi si interessa di sanità.

E’ un peccato constatare che nella nostra città è nato e si è formato un capitale umano veramente straordinario. Abbiamo iscritti al nostro ordine (anagraficamente molto giovani, fra i trenta e i quarant’anni) che lavorano all’estero e che hanno all’attivo pubblicazioni ad altissimi livelli. Bisognerebbe in qualche modo spronarli a ritornare, ma in un Ospedale valido”.

Il Presidente della commissione sanità Cito, che ha apprezzato moltissimo l’intervento di Corcioni, ha detto che l’Ospedale di Cosenza sconta le carenze notevoli manifestate dall’ASP ed ha richiesto un approfondimento su questioni più specifiche e dettagliate, da rinviare ad un prossimo incontro.

Si è poi registrato l’intervento di altri membri della commissione sanità.

Per Maria Lucente “la lucidità dell’analisi, il coraggio e l’obiettività dell’intervento del Presidente Corcioni sono di grande utilità al lavoro della Commissione sanità del Comune”. Rispetto alla questione dell’Ospedale la Lucente ha ricordato che “in Consiglio comunale alcuni settori hanno censurato l’idea progettuale della ristrutturazione dell’Annunziata. Il nuovo Ospedale si deve realizzare rapidamente e altrettanto rapidamente si deve trovare lo spazio”.

Sono inoltre intervenuti anche Pino Spadafora, Cataldo Savastano e Franco Perri.

In particolare, Savastano ha ribadito che la Commissione è d’accordo sull’idea di realizzare una nuova struttura. “Oggi anche parte della maggioranza si è resa conto che l’idea della ristrutturazione non era praticabile”. Apprezzamento è stato espresso da Franco Perri che ha elogiato l’intervento di Corcioni “per aver messo il dito nella piaga, evidenziando quelle criticità della sanità che sono sotto gli occhi di tutti. Mettere mano ai contratti di categoria è fondamentale”.
Perri ha poi proposto che la Commissione dica la propria sulla reperibilità di un sito dove far sorgere il nuovo Ospedale, dando il suo contributo anche all’idea progettuale”.

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