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Dall’Istituto Nazionale per la Mobilità Autonoma di Ciechi e Ipovedenti il compiacimento per l’operato di Cosenza a favore dei percorsi tattili

segnaletica_loges_non_vedentiCosenza è la città italiana più accessibile ai non vedenti. Ad affermarlo è Giulio Nardone, vicepresidente dell’ I.N.M.A.C.I. – l’Istituto Nazionale per la Mobilità Autonoma di Ciechi e Ipovedenti – che ha inteso esprimere nero su bianco questo compiaciuto giudizio in una missiva inviata al Sindaco Mario Occhiuto.

“Abbiamo constatato – scrive il numero due dell’organismo interassociativo creato dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Onlus e dall’Associazione Disabili Visivi Onlus – che la città di Cosenza ha provveduto ad installare in tutto il centro storico i segnali tattilo vocali LVE che consentono a chi non vede di muoversi in modo del tutto autonomo e senza correre pericoli. Riteniamo di poter dire – prosegue l’avvocato Nardone – che Cosenza è divenuta la città italiana meglio attrezzata per ottemperare alla normativa vigente e per tutelare i diritti di chi non vede a poter svolgere in modo indipendente e sicuro le proprie attività quotidiane, che è è uno dei presupposti per una effettiva integrazione ed inclusione sociale”.

Quella della mobilità delle persone con disabilità visiva è una problematica che unisce tutte le associazioni nazionali a tutela della categoria, aderenti al programma di eliminazione delle barriere architettoniche senso-percettive.

All’Amministrazione comunale questo progetto sta molto a cuore, non si dimentichi che nella riqualificazione di piazza Bilotti è stato già realizzato oltre un chilometro di percorso tattile che coinvolge una serie di strade limitrofe alla piazza: corso Fera, via Alimena, via Gramsci, via Simonetta. Via Tancredi, via Misasi.

E l’auspicio del Vicepresidente dell’I.N.M.A.C.I., che conclude la lettera al Sindaco Occhiuto, ringraziandolo per un’azione così efficace, è “che l’esempio di Cosenza stimoli molte altre città ad operare in tal senso e che la Sua Amministrazione voglia consolidare il primato”.

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