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Allarme punteruolo rosso: dal monitoraggio della palma al suo abbattimento. Un’ordinanza sindacale puntualizza tutte le prescrizioni

palma_malata_punteruolo_rosso_1COSENZA – L’ultimo episodio di palma infestata dal punteruolo rosso, ricadente su proprietà privata ma che, per motivi di sicurezza pubblica, ha comportato la chiusura di un tratto di strada, è l’occasione per ricordare che poco più di un mese fa l’Amministrazione comunale, con ordinanza sindacale, ha disposto che tutti i proprietari di terreni, privati e condominiali, debbano attuare sugli esemplari di vegetale sensibile, individuati dal Piano d’azione Regionale, una serie di azioni.

Intanto tutte le misure di monitoraggio della pianta, che vanno dal controllo delle foglie a quella del terreno circostante per riscontrare l’eventuale presenza di bozzoli del parassita. Si impone poi la comunicazione obbligatoria al servizio fitosanitario regionale del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria o al settore Decoro urbano del Comune di Cosenza in caso di sospetta o accertata presenza dell’organismo nocivo.

Il Piano d’Azione regionale, che è alla base dell’ordinanza insieme al decreto ministeriale di riferimento, prescrive inoltre l’applicazione delle misure preventive, delle misure di risanamento nel caso di piante che possono essere ancora recuperate; infine delle misure di abbattimento e distruzione dei tessuti infestati, da attuarsi obbligatoriamente, quando la palma è palesemente compromessa, con smaltimento dei residui vegetali, anche questo con precise modalità.

Infine agli operatori di settore che importano e commercializzano palme, si prescrive che le stesse siano accompagnate dal Passaporto delle piante CE, al fine di garantirne la tracciabilità.

La mancata osservanza delle prescrizioni comporta sanzioni che vanno da 500 a 3000 euro.

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