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Il restauro della colonna dorica di Sasha Sosno caso di eccellenza al congresso nazionale dell’IGIIC della Venaria Reale

gianluca_nava_al_congresso_igiicCOSENZA – Il restauro della colonna dorica di Sasha Sosno, danneggiata nel 2013, restituita alla città nel maggio di quest’anno e parte dell’unicum, composto dalle tre colonne dell’artista franco-estone presenti nel MAB (Museo all’aperto Bilotti), è divenuto un caso di eccellenza di cui si è parlato nell’ambito di “Lo Stato dell’Arte”, XIII Congresso Nazionale del Gruppo Italiano dell’International Institute for Conservation (IGIIC) svoltosi nei giorni scorsi alla Venaria Reale, in provincia di Torino.

Il restauro della colonna dorica era stato fortemente voluto dal Sindaco Mario Occhiuto e culminato nella restituzione alla città il 9 maggio di quest’anno, nel corso di una cerimonia pubblica molto partecipata svoltasi sull’isola pedonale.
Artefice del recupero della colonna di Sosno, il cosentino Gianluca Nava, restauratore ed esperto di conservazione e restauro dei beni culturali e docente all’Università degli Studi di Urbino.

Nava è stato selezionato dal XIII Congresso Nazionale dell’IGIIC tra i relatori dell’importante assise svoltasi presso il Centro per la Conservazione e il restauro dei beni Culturali della Venaria Reale davanti ad una platea di tecnici di diverse discipline e restauratori italiani che hanno affrontato nel corso di una tre giorni di serrati incontri, dibattiti e relazioni, aspetti metodologici e tecnici legati a casi di studio specifici.

Tra questi casi di studio è stato selezionato anche quello del restauro della colonna dorica di Sosno presente nel Mab di Cosenza. Gianluca Nava ha relazionato alla presenza del Presidente del Gruppo Italiano dell’International Institute for Conservation Lorenzo Appolonia. La presentazione di Nava è stata preceduta da un breve filmato che ha ripercorso i passaggi salienti dell’intervento di restauro della colonna dorica di Sasha Sosno.

Subito dopo, l’esperto di conservazione e restauro ha arricchito la sua relazione parlando degli esami diagnostici, approfondendo i particolari tecnici dei materiali utilizzati e le pertinenze significative dell’intervento.

Nava ha ricordato come preliminarmente era stata operata una ricostruzione virtuale di tutta la colonna, catalogando ognuno dei 35 frammenti in cui si era scomposta, a seguito del danneggiamento. Un lavoro certamente non semplice che ha richiesto la creazione di una piattaforma in grado di realizzare i tagli all’interno dello spessore di ogni frammento, tutti nel medesimo punto. Questo ha permesso di rimontare nell’esatto assetto verticale tutta la colonna. C’è stata un’adesione chimica e un’adesione meccanica. Quella chimica è avvenuta attraverso l’impiego di tre resine epossidiche dotate di una specifica proprietà. Il riassemblaggio è stato coadiuvato dall’inserimento nello spessore di alcuni dischi di acciaio nei fori ricavati con la smerigliatrice. La difficoltà maggiore è stata quella di rimontarla in verticale sull’unico pezzo supersite della colonna. Un lavoro che ha risentito anche dei condizionamenti degli agenti atmosferici, in quanto le resine, per svolgere la loro funzione, dovevano essere tenute ad una temperatura superiore ai 15 gradi. Al termine del lavoro si è compiuta una mimesi quasi totale di reintegrazione di tutta la scultura. “Il risultato dell’intervento – ha detto Gianluca Nava alla platea dei tecnici del restauro riunitisi alla Venaria Reale – mi sembra possa definirsi apprezzabile, avendo recuperato nella totalità la fruibilità di un’opera distrutta”. Il restauratore cosentino ha ricordato gli scambi di vedute e le consultazioni con Augusto Giuffredi dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna e i consigli ricevuti da Leonardo Borgioli, produttore delle resine utilizzate.

Non è la prima volta che Gianluca Nava porta il Mab di Cosenza all’attenzione di congressi nazionali. Nel 2008 il suo studio sulla manutenzione ed il monitoraggio delle opere del Mab venne illustrato a Napoli a Castel dell’Ovo. E nel 2011 la città di Cosenza ospitò a Palazzo Arnone la IX edizione del Congresso Nazionale dell’IGIIC.

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