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La visita ufficiale del Console Generale degli Stati Uniti a Palazzo dei Bruzi

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cosenza_visita_console_usaCOSENZA – Una visita molto cordiale e proficua quella di oggi pomeriggio a Palazzo dei Bruzi tra il Console Generale degli Stati Uniti d’America nel Sud Italia, Dott.ssa Colombia A. Barrosse, e la subcommissaria del Comune di Cosenza, dott.ssa Emanuela Greco, che ha fatto le veci del Commissario straordinario, Prefetto Dott.Angelo Carbone, trattenuto fuori città da impegni istituzionali, accogliendo la rappresentante della diplomazia americana nella sede del Municipio di Cosenza.

Il Console era accompagnata dal consigliere per gli affari politici, economici e commerciali Dana Murray e dal consigliere politico Alba Ferreri.

Per la prima volta in Calabria, il Console generale degli Stati Uniti, Colombia A. Barrosse si è detta molto felice di essere in visita ufficiale nella nostra regione. “E’ un grande piacere per me essere qui” – queste le sue prime parole appena arrivata a Palazzo dei Bruzi.

Il viaggio ufficiale in Calabria ha condotto il Console generale, prima a Reggio Calabria, dove si è recata in visita al Museo e dove si è detta molto ammirata dai Bronzi di Riace, poi a Gioia Tauro e a Pizzo Calabro dove ha visitato alcune aziende della zona. In mattinata, prima di recarsi a Palazzo dei Bruzi, il Console generale ha raccontato alla subcommissaria del Comune di Cosenza, dott.ssa Emanuela Greco, di aver fatto visita all’Università della Calabria, dove ha incontrato il Rettore Gino Mirocle Crisci, ma anche una delegazione di studenti. Il Console ha detto, inoltre, di aver ricevuto un’ottima impressione dagli studenti calabresi che ha giudicato “molto sicuri di sé, intelligenti e consapevoli dei loro mezzi”.

Sollecitata da una domanda sui fatti di Bruxelles di questa mattina la diplomatica ha così commentato i nuovi attentati terroristici: “di nuovo una tragica notizia – ha detto Barrosse. Un evento che ci dimostra come il terrorismo può colpire anche nelle nostre città. Occorre rafforzare il nostro impegno per collaborare insieme, come Paesi democratici, per dimostrare che quello che è importante è la pace. Noi dobbiamo tentare di cambiare l’atteggiamento di quelle persone che pensano che per vincere devono uccidere, mentre noi sappiamo bene che per vincere dobbiamo vivere tutti nella pace. Dobbiamo – ha concluso la diplomatica americana – essere cauti e prudenti, ma non lasciare che queste tragedie possano cambiare il nostro atteggiamento e le nostre abitudini di vita.”

Diversi gli argomenti di conversazione toccati dal Console con la subcommissaria dott.ssa Emanuela Greco: dalle enormi potenzialità della Calabria nel settore del turismo alla necessità di incrementare gli scambi commerciali e di ampliare lo spettro delle esportazioni negli Stati Uniti dei prodotti calabresi.

“Il made in Italy – ha rimarcato il Console Barrosse – è conosciuto in tutto il mondo. Sarebbe un vero peccato non puntare sulle eccellenze di questa terra”.

La subcommissaria Greco ha illustrato brevemente al Console la plurisecolare tradizione della Fiera di San Giuseppe, appena conclusasi a Cosenza, ma ha anche evidenziato i giacimenti culturali presenti in città, dal Museo all’aperto Bilotti, straordinario tratto distintivo della città, con le opere dei maggiori artisti del XX secolo, al Castello Svevo e al centro storico, tra i più belli d’Italia.

Il Console ha poi chiesto alla dottoressa Greco quale fosse la variabile determinante per cambiare il corso delle cose in Calabria e per far sì che la regione possa progredire. Alla domanda la subcommissaria ha risposto puntando molto sul fattore intelligenza e caparbietà, tipico dei calabresi. “Una maggiore consapevolezza delle nostre potenzialità e delle nostre ricchezze” – ha sottolineato la dottoressa Greco.

Soddisfazione è stata poi espressa dalla subcommissaria Greco per la presenza, nello staff del console, di una cospicua rappresentanza femminile. “La donna – ha aggiunto il Console – è più votata dell’uomo al multitasking, a fare, cioè, più cose contemporaneamente. Noi donne riusciamo maggiormente a creare il consenso perché non abbiamo, fino a un po’ di tempo fa, gestito il potere”.

Prima di congedarsi, il Console Generale degli Stati Uniti nel Sud Italia ha firmato il libro d’onore del Comune di Cosenza vergando di suo pugno una dedica speciale.

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