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All’Unical presentazione dell’edizione italiana del libro “The Ecology of Law” del fisico e teorico dei sistemi Fritjof Capra e dello studioso del diritto Ugo Mattei

Può il diritto, facendo propri alcuni concetti della scienza moderna, divenire parte integrante dello sforzo di miglioramento del mondo, anziché strumento di accelerazione della sua distruzione? Le crisi ambientali, economiche e sociali del nostro tempo possono essere riconducibili a un sistema giuridico basato su una concezione del mondo obsoleta?

Nella scienza sta oggi emergendo un cambiamento paradigmatico radicale, che comporta il passaggio da una interpretazione e visione del mondo meccanicistica ad una sistemica ed ecologica. Il mondo non viene più considerato semplicemente come “macchina”, un aggregato di elementi costitutivi distinti e separati, bensì come “rete”, un sistema di relazioni inscindibili, caratterizzato da comunità fluide e auto-organizzantisi, capaci di generare beni comuni.

Se il concetto di ecologia esemplifica questa nuova impostazione, il diritto appare, invece, intrappolato nel vecchio paradigma, che lo vuole impegnato nella difesa della proprietà (quale diritto individuale) e concentrato sul dominio e controllo della natura.

“Ecologia del Diritto. Scienza, politica, beni comuni” è l’edizione italiana edita da Aboca Edizioni di “The Ecology of Law”, l’opera di successo del fisico e teorico dei sistemi Fritjof Capra e dello studioso del diritto Ugo Mattei. Un libro che negli Stati Uniti ha riscosso molta attenzione e che Aboca ha voluto divulgare in Italia come opera attesissima. All’origine, una serie di conversazioni tra lo scienziato (Fritjof Capra) e lo studioso del diritto (Ugo Mattei) sull’applicazione del concetto di “legge” nella scienza e nella giurisprudenza. Dialoghi culminati in questo volume che, per primo, presenta il diritto come un sistema di conoscenza, teoria generale e filosofia: una disciplina intellettuale, dotata di una storia e di una struttura concettuale che mostra similitudini sorprendenti con le scienze della natura. Due discipline che hanno interagito nel corso della storia influenzandosi a vicenda, fino ai tempi recenti, come dimostrano i due autori che ripercorrono per la prima volta l’affascinante storia parallela del diritto e della scienza, dall’antichità ai tempi moderni, delineando strada facendo i concetti e i fondamenti di un ordinamento giuridico nuovo, coerente con i principi ecologici che sostengono la vita sul Pianeta: apprendere dalla natura e collaborare con essa.

Una revisione profonda dei fondamenti stessi del sistema giuridico occidentale, una sorta di rivoluzione copernicana del diritto, con forti implicazioni per il futuro.

“Sia l’attuale economia mondiale sia l’ordine giuridico che le è proprio sono evidentemente insostenibili”, si legge nel libro, “si rivela quindi urgentemente necessario un nuovo ordine eco-giuridico basato sull’alfabetizzazione ecologica, sull’equa condivisione dei beni comuni, sull’impegno civico e la partecipazione. Tale nuovo ordine, tuttavia, non può essere imposto ma soltanto lasciato emergere. Per questo invitiamo tutti a coinvolgersi in questo processo. L’affermazione che ciascuno di noi ora può partecipare alla costruzione del nuovo ordine eco-giuridico è l’epilogo da noi auspicato in questo libro”, affermano gli autori.

Il libro “Ecologia del Diritto. Scienza, politica, beni comuni”, edito da Aboca Edizioni, verrà presentato venerdì 28 Aprile alle ore 18.30 presso l’Aula Seminari della Scuola Superiore di Scienze delle Amministrazioni Pubbliche dell’Università della Calabria, in via Pietro Bucci a Cosenza, per l’incontro dal titolo “Dialogando con Ugo Mattei, a partire dal volume Ecologia del Diritto. Scienza, politica, beni comuni”. All’evento parteciperà il Prof. Ugo Mattei studioso del diritto e autore del libro (insieme a Fritjof Capra) e la giornalista RAI Maria Livia Blasi.

“Ecologia del Diritto” è stato presentato in anteprima a Torino il 31 marzo in occasione di Biennale Democrazia, la manifestazione culturale promossa dalla Città di Torino dedicata appunto quest’anno alle crisi del nostro tempo, alla ricerca delle risposte necessarie per affrontarle e alle nuove strade da percorrere.

Fritjof Capra, PhD, è direttore e fondatore del Centro per l’Ecoalfabetizzazione di Berkeley, California. È fellow dello Schumacher College in Inghilterra e membro del Consiglio della Carta Internazionale della Terra (Earth Charter International). Tiene seminari di gestione per alti dirigenti e consiglieri di amministrazione. È autore e coautore di molti libri tradotti in tutto il mondo, tra cui “Il Tao della Fisica” e “Vita e Natura”.

Ugo Mattei ricopre la cattedra Alfred and Hanna Fromm di International and Comparative Law allo Hastings College of the Law dell’Università della California ed è professore ordinario di Diritto civile all’Università di Torino. È attivo nel movimento europeo dei beni comuni ed è autore di saggi e pubblicazioni accademiche tradotti in molte lingue.

Hanno detto del libro:

Naomi Klein, autrice di “No Logo” e di “Shock Economy”: “Questo libro non è soltanto un’affascinante mappa dell’ordine giuridico alla base del capitalismo, ma anche un appello visionario ad una trasformazione del sistema, ricordandoci che le comunità possono e devono guidare il processo di rinnovamento e rigenerazione”.

Yanis Varoufakis, ex Ministro delle Finanze greco nel 2015: “Come spiegato vividamente in questo libro, il diritto può essere trasformato in uno strumento di difesa del Pianeta e dei suoi abitanti dalle invasioni della mercificazione finanziarizzata”.

Ralph Nader, avvocato, saggista, attivista statunitense: “I contesti discussi da questi coraggiosi pensatori – la scienza e la tecnologia, il mondo naturale e i beni comuni come istituzione giuridica – offrono prospettive nuove e funzionali sull’evoluzione del diritto per una società giusta. Ecco un toccasana per tutti quei lettori che riflettono, si interrogano sul diritto e si indignano con esso”.

Vandana Shiva, scienziata, filosofa, attivista e autrice di “Fare la pace con la Terra”: “Dalla tragedia imposta a vecchi e giovani in Grecia, ai suicidi degli agricoltori in India, le privatizzazioni dei beni comuni stanno oggi minacciando la sopravvivenza stessa dell’umanità. ‘Ecologia del Diritto’ pone le basi concettuali per il recupero dei beni comuni e, suo tramite, per il risanamento delle nostre economie, delle nostre democrazie e delle nostre vite”.

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