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«Il governo si impegni per garantire la crescita dell’Unical e delle università del Sud». Il rettore Crisci ha ricevuto il ministro Claudio De Vincenti

ARCAVACATA DI RENDE (COSENZ) – Il rettore dell’Unical, Gino M. Crisci, ha ricevuto oggi pomeriggio la visita del ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, professor Claudio De Vincenti.
«La nostra università è una vera e proprio città – ha spiegato il rettore dopo aver mostrato al ministro un video illustrativo – ma ci troviamo a gestirla con le regole e le risorse di una università delle periferie dell’impero. Purtroppo i criteri di assegnazione dei fondi, che ci derivano da criteri storici mai aggiornati e da una politica che tende ad avvantaggiare le università del Nord rispetto a quelle del Sud, ci penalizza fortemente». Il rettore ha poi ampiamente coinvolto il ministro in una serie di considerazioni sui criteri base che potrebbero essere migliorati per far sì che le eccellenze dell’Unical possano continuare ad essere coltivate e sviluppate.
«Non è possibile che, ad esempio, una quota ingente del Ffo sia legata al numero di studenti regolari iscritti presso l’ateneo, in quanto nella nostra regione la fragilità del sistema scolastico alimenta delle lacune alle quali gli atenei debbono spesso sopperire nella fase di ingresso degli studenti. E questo crea un primo ritardo nella regolerità degli studi. A ciò si aggiunga la difficoltà di trovare lavoro nei mesi immediatamente successivi al conseguimento della laurea. Tutto ciò porta ad avere un rallentamento nel regolare percorso dello sviluppo del piano di studi e ad maggior numero di studenti fuori corso. Anche le tasse studentesche sono molto più basse nelle regioni meridionali rispetto a quelle del Nord economicamente più solide, a causa del divario economico del Paese. Tanto che la differenza di tassazione media fra la Calabria e le regioni del Nord è più o meno di 700 euro per studente, creando un indotto finanziario fortemente penalizzante per la nostra università».
Il rettore ha quindi chiesto l’impegno del ministro De Vincenti affinché possano essere modificati quei criteri che rallentano, se non addirittura bloccano, la crescita e lo sviluppo dell’Unical.

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