Radioattività in acqua: Arpacal aggiorna i tecnici Asp sulle metodiche di campionamento · Cosenza Page CosenzaPage

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Radioattività in acqua: Arpacal aggiorna i tecnici Asp sulle metodiche di campionamento

Si è svolta ieri a Soverato, nella sala formazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale, l’annuale formazione rivolta al personale tecnico Asp preposto al prelievo di campioni di acque destinate al consumo umano,  per l’aggiornamento sulle modalità di campionamento nei casi di misurazione della presenza di radioattività nell’acqua, per come previsto dal D.lgs. n.28/ 16.

La formazione è stata tenuta dal dr. Salvatore Procopio, fisico del Laboratorio “E. Majorana” del Dipartimento provinciale Arpacal di Catanzaro; si ricorderà, infatti, che il Servizio Agenti Fisici del Dipartimento di Catanzaro dell’Arpacal è stato tra i primi in Italia, insieme all’omologo di Arpa Piemonte, ad acquisire l’accreditamento come laboratorio di prova per la misurazione della presenza di gas radon disciolto nell’acqua.

La direttiva 2013/51/EURATOM del Consiglio Europeo del 22 ottobre 2013, introdotta in Italia con il decreto legislativo 28 del 2016, rende infatti obbligatoria la misurazione del radon nell’acqua; monitoraggio che l’Arpacal esegue già dal 2010.

La formazione di ieri, considerata un momento di proficuo confronto tra tecnici Asp e Arpacal, ha permesso di illustrare le metodiche necessarie perché i campioni, prelevati usualmente da tecnici Asp, siano consegnati ai laboratori Arpacal, che svolgono regolarmente tali attività analitiche per le Aziende sanitarie con emissione di Rapporti di prova con marchio Accredia che attesta formalmente la qualità dei dati analitici prodotti e l’affidabilità tecnico-scientifica attraverso l’uso di metodi di prova accreditati.

Si ricorderà, infine, che nel giugno 2018 i Laboratori del Dipartimento di Catanzaro, hanno superato brillantemente la Verifica Ispettiva Accredia, ottenendo l’estensione dell’accreditamento ad altre 4 prove, dimostrando così di operare in conformità alla norma UNI EN CEI ISO/IEC 17025 ed in linea con l’evoluzione normativa che, per i controlli analitici sulle acque potabili obbligava ad accreditarsi entro e non oltre il 2019.

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