S.S. 106 Catanzaro-Crotone, Oliverio: “Accelerare il percorso avviato un anno fa” · Cosenza Page CosenzaPage

Cosenza Page Quotidiano Online | cronaca, news, notizie, sport, politica, chiesa, attualita', Cosenza, Rende, cosentino, Calabria

S.S. 106 Catanzaro-Crotone, Oliverio: “Accelerare il percorso avviato un anno fa”

“Abbiamo convocato i Sindaci a questo incontro per valutare le iniziative da assumere al fine di accelerare il percorso avviato circa un anno fa relativamente alla proposta di uno studio di fattibilità sul nuovo tracciato della S.S. 106 jonica nel tratto Catanzaro-Crotone”. 

Così il presidente della Regione Mario Oliverio ha spiegato il senso dell’iniziativa, che si è svolta nella sede  della Cittadella regionale, alla quale ha relazionato l’assessore alla infrastrutture Roberto Musmanno ed hanno partecipato numerosi amministratori locali, il presidente della Provincia di Catanzaro Sergio Abramo e della Provincia di Crotone Ugo Pugliese,  rappresentanti di associazioni e comitati di sostegno dell’opera.

Presenti alla riunione anche la deputata Enza Bruno Bossio e la consigliera regionale Flora Sculco.

Il presidente Oliverio ha poi ricordato di aver già scritto  al ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli per  sollecitare, come previsto anche dal codice dei contratti pubblici, l’avvio del dibattito pubblico, con la partecipazione delle comunità locali e dei consigli comunali interessati, richiesto dalla Regione Calabria per il nuovo tratto della S.S. 106 Jonica tra Simeri Crichi (Catanzaro) e Passovecchio (Crotone).

“È la prima volta che in Calabria –  ha proseguito Oliverio – si sperimenterebbe il procedimento di consultazione pubblica con l’obiettivo di migliorare il progetto dell’opera e ridurre al minimo i motivi di conflittualità tra le popolazioni. Dalle proposte appare evidente che il tracciato a quattro corsie sia la soluzione che meglio consentirebbe di rompere l’isolamento di un vasto territorio interno e di ridurre tempi di percorrenza agevolando notevolmente i collegamenti. L’Anas – evidenzia il presidente Oliverio –, in data 5 febbraio 2019 e 18 marzo 2019, ha inviato al Ministero e per conoscenza alla Regione la conclusione dello studio di fattibilità sulle alternative progettuali esprimendo parere favorevole sulla proposta di dibattito pubblico della Regione Calabria e chiedendo al MIT indicazioni sui passi successivi da compiere. La Regione – ha rimarcato Oliverio – ha fatto sue le esigenze dei territori. Pertanto oggi insieme dobbiamo sollecitare il Ministero ad avviare al più presto l’iter  per la scelta progettuale più idonea, magari anche sulla scia della richiesta da parte della Regione della realizzazione, con  interventi già finanziati per circa 750 milioni di euro, nel tratto tra Crotone e Sibari della S.S.106 in prima istanza a una carreggiata e due corsie, senza interferenze con un successivo raddoppio a categoria B a quattro corsie. Queste – ha dichiarato infine il presidente Oliverio –  le iniziative da assumere da oggi per ingranare la marcia e ripartire”.

L’assessore Musmanno ha illustrato il percorso che ha condotto alla proposta della variante per collegare lo svincolo di Simeri Crichi (Catanzaro) a quello del Passovecchio (Crotone) ed ha parlato di “un’opera che si affianca al Megalotto che collega Sibari a Roseto capo Spulico e ai lavori di ammodernamento della ferrovia ionica i cui cantieri sono ormai aperti su tutta la tratta”.

Dettagliatamente l’assessore Musmanno ha affermato che la variante consentirebbe di portare la distanza a soli 50 Km tra Crotone e Catanzaro, percorribile in 30 minuti, con limite di velocità consentita a 110 Km/h. Il tracciato attraversa complessivamente 5 comuni della provincia di Crotone (Crotone, Cutro, San Mauro Marchesato, Roccabernarda e Mesoraca) ed altrettanti della provincia di Catanzaro (Catanzaro, Simeri, Cropani, Belcastro e Marcedusa) che interessa una popolazione di circa 300.000 abitanti. La realizzazione della nuova SS 106, parallela alla costa e più interna, sarà inoltre maggiormente accessibile dagli abitanti dei comuni che in questa zona rappresentano il 40% della popolazione calabrese.

Commenta