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Statti: “Il futuro dell’agricoltura passa dall’innovazione”

CORIGLIANO ROSSANO (COSENZA) – Innovazione tecnologica nell’irrigazione di precisione. Questo il tema della giornata di formazione organizzata da Confagricoltura Calabria, Netafim Italia, Gipe e l’Ordine dei dottori agronomi della Provincia di Cosenza che si è svolta nella sede della Coab di Rossano Corigliano. Un appuntamento che ha permesso ad operatori del settore, agronomi e imprenditori del comparto primario provenienti da tutta la provincia di acquisire nuove tecniche che permettono da un verso il corretto utilizzo di un bene primario qual è l’acqua e dall’altro di accrescere competenze in materia di agricoltura sostenibile.
All’appuntamento introdotto dal presidente di Confagricoltura Calabria Alberto Statti, dal presidente degli Agronomi cosentini Francesco Cufari e dall’amministratore di Gipe Luigi Patitucci hanno partecipato Paola Granata e Parisio Camodeca, rispettivamente presidente e direttore di Confagricoltura Cosenza. Mentre Giuseppe De Paola di Coab ha portato i saluti dell’organizzazione di produttori guidata Nicola Cilento alla quale aderiscono oltre un centinaio di imprenditori.
A relazione durante le due sessioni di lavoro, programmate nella mattinata e nel pomeriggio, si sono alternati tecnici e funzionari di Netafim, azienda leader nel mondo nella produzione di soluzioni per l’irrigazione. In particolare in mattinata hanno preso la parola Manilio Gruttadauria, funzionario Netafim Italia e Alberto Puggioni, agronomo della società. Mentre nel pomeriggio ha relazionato Carlo Boati, product manager di Netafim Italia. “Questo appuntamento – afferma il presidente Statti – dà seguito all’accordo siglato tra Confagricoltura e Netafim a novembre scorso con l’obiettivo di favorire l’adozione e la diffusione dell’agricoltura sostenibile e per ottimizzare l’utilizzo dell’acqua. Obiettivi che si inquadrano nella cornice di traguardi contemplati da Agenda 2030 e che stabiliscono di ottenere una quantità sufficiente di cibo sprecando meno risorse naturali”.
“Non c’è dubbio – aggiunge – che l’introduzione di tecniche innovative di produzione agricola che utilizzino un sistema di gestione ottimale dell’acqua (ricordiamo che l’85% del made in Italy agroalimentare è strettamente connesso al suo impiego) così come delle altre risorse primarie sia l’unica strada da seguire con convinzione per raggiungere quei traguardi”.

“Per questo – conclude Statti – come Confagricoltura siamo impegnati sui territori a svolgere azione di sviluppo e promozione delle buone pratiche in Calabria. Puntando a creare filiere produttive che siano in grado di ottimizzare la produzione attraverso l’adozione di misure maggiormente sostenibili per l’ambiente e per le imprese stesse”.

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