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La Cosenza di Mario Occhiuto spegne una candelina in più e si regala il nuovo PSC

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COSENZA – Circondato dalla Giunta al completo, con al suo fianco il vice sindaco Jole Santelli, Mario Occhiuto ha tenuto questa mattina un incontro con la stampa a un anno esatto dalla rielezione a primo cittadino di Cosenza.

Risultati, progetti e nuovi scenari sono stati al centro dell’ora e mezza in cui il Sindaco, senza fare alcuna premessa, ha risposto direttamente alle domande dei giornalisti nel salone di rappresentanza di palazzo dei Bruzi dove naturalmente non sono mancati i più stretti collaboratori dello staff, consiglieri comunali ed alcuni estimatori che parteciparono alla campagna elettorale dello scorso anno.

Con indosso una t-shirt dei BoCs Art che gli era appena stata regalata, Occhiuto è entrato subito nel merito di ogni singola curiosità dei cronisti: dalla recente visita ad Arcore invitato da Silvio Berlusconi in persona, fino alle grandi opere per Cosenza, e ancora un commento sulla Città unica, il senso civico dei cittadini, eccetera.

Urbanistica per progetti. Mario Occhiuto ne aveva parlato in occasione del suo viaggio in Lombardia convocato insieme ad altri Sindaci d’Italia nella residenza privata del presidente Berlusconi e questa mattina lo ha annunciato ufficialmente: da delegato Anci all’Urbanistica e ai lavori pubblici riunirà a breve in ANCI nazionale una Commissione di esperti della materia che possano contribuire a riempire di contenuti normativi le sue idee su una nuova legge. A seguire, chiederà un incontro alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni, per discutere e, si spera, condividere, i termini di questa iniziativa. “La politica – ha detto Occhiuto – è l’arte del governo della città, se qualcuno mi chiama come nel caso di Berlusconi, per discutere di idee, io rispondo presente. Sono convinto che occorra una riforma urbanistica perché bisogna agire con nuove norme, specie nel caso del Centro storico. Ho detto al presidente Berlusconi che mi interesserò proprio per giungere a una nuova legge urbanistica per ricostruire le città. Non ho velleità elettorali, in famiglia ho già un fratello che si occupa di politica e che in questi giorni ha discusso con gli altri partiti per la nuova legge elettorale. Il mio è solo un supporto ideale nei contenuti. Certo – ha aggiunto – Berlusconi sta puntando sui Sindaci, su una percentuale di deputati bravi e vorrebbe coinvolgere appunto i primi cittadini che lui ritiene più bravi, oltre alle categorie produttive e tutto il resto, per un rinnovamento nella classe politica alle prossime elezioni. Io ho portato ad Arcore le mie proposte per il suo programma, così come aveva richiesto. Sabato sarò invece a Camerino per un supporto nelle zone terremotate. Ho parlato con i Sindaci di quelle aree, si tratta di eventi che fanno ribaltare tutte le priorità e i programmi. Dobbiamo sostenerli”.

La Città Unica. “La città unica lo è già di fatto. Alcuni perdono tempo nel dibattito per interesse politico perché in ogni collegio c’è qualcuno che vuole mantenere la situazione così com’è, per fini elettorali e non per il bene della gente. Secondo me, però – ha sottolineato Occhiuto – è un processo ormai ineludibile. Io già nel 2011 ero con chiarezza a favore della Città unica, anche se, per ragioni di convenienza da Sindaco, avrei dovuto essere contrario visto che se la cosa andrà in porto il Consiglio comunale si scioglierà prima della scadenza naturale del mandato. Ma io lo farei volentieri. Resta il fatto che i matrimoni non si fanno da soli. Abbiamo almeno bisogno della decisa volontà del Comune di Rende. Ad ogni modo è un processo che, come dicevo, oramai si può soltanto rallentare perché non è più eludibile, soprattutto per i servizi da offrire alla cittadinanza. La mia Giunta ha già firmato una delibera proprio perché mi sono sottratto a questo teatrino della politica. Nei giorni scorsi ho parlato nuovamente con il sindaco Manna e l’ho visto molto motivato, staremo a vedere”.

Il senso civico. “Vedo nei giovani un cambiamento reale. Il fatto che una città sia in movimento e non chiusa in se stessa, è stato certamente un buon viatico per il cambiamento a partire dai cittadini più piccoli. Per quanto riguarda le buone pratiche e la coscienza civica, l’Amministrazione non a caso le sta portando anche nelle scuole. Personalmente ho un rapporto bellissimo con i bambini, che assorbono velocemente i mutamenti e apprendono con curiosità. L’Esecutivo, in particolare grazie al vicesindaco Jole Santelli e alla delegata alla Cultura Eva Catizone, ha organizzato nella casa comunale una serie di eventi con i più piccoli che, appunto, si dimostrano sempre i più attenti e interessati. D’altronde, se non ci si butta mai in mare, mai si imparerà a nuotare. Non credo assolutamente che i cittadini di Cosenza siano più incivili rispetto a quelli delle altre città, sono solo abituati male e le buone pratiche vanno proprio in questa direzione. Lo abbiamo constatato, ad esempio, con l’isola ecologica realizzata nel centro della città: registra puntualmente un’affluenza enorme. Noi continueremo ad insistere con le buone pratiche perché così si forma la coscienza civica. Ricordo che, a tal proposito, ho fortemente voluto la formazione del Nucleo del Decoro Urbano, ora distaccato dalla Polizia municipale, a cui come ultime direttive ho persino chiesto di ripulire gli alberi dai manifesti che vi vengono attaccati sopra. Il nostro impegno in tal senso deve essere a 360 gradi.

L’Università nel Centro storico. “Se non risolviamo la problematica della costituzione amministrativa della Città Unica – ha detto il Sindaco rispondendo al quesito di un giornalista – e se al momento non ci sono pullman di trasporto pubblico urbano fino a Rende, è inutile portare l’Università degli Sudi della Calabria da Arcavacata a Cosenza solo perché nel passato nel Centro storico c’è stato un grande fervore con intellettuali e studenti. Siamo uomini del nostro tempo, dobbiamo rendere le cose possibili”.

Realizzazione di un sistema di collegamento metropolitano tra Cosenza, Rende e Università della Calabria. “Ho sempre parlato del trasporto pubblico come un’esigenza – ha precisato Occhiuto in merito al progetto della Metropolitana leggera di superficie – E siccome siamo figli del nostro tempo, ho detto alla Regione Calabria che il progetto, così com’era originariamente, per noi oggi non va bene. Il trasporto pubblico adesso è molto più dinamico, il cittadino deve avere l’opportunità di scegliere come muoversi, grazie ad esempio alle stazioni hub, con le biciclette elettriche. La strada stessa non è più concepita come in passato, c’è un concetto di mobilità dolce e l’auto è diventata secondaria. L’idea di città consolidata ormai in tutto il mondo – ha aggiunto Occhiuto parlando della materia che, da architetto-urbanista, gli è più congeniale – è l’idea legata alla sostenibilità ambientale. Dobbiamo quindi passare da un corso Mazzini pedonale ad avere tutto un centro-città pedonale. E dobbiamo realizzare un grande parco urbano. Tornando alla Metropolitana, io non sono un talebano, mi confronto su tutto. Com’è ampiamente noto, abbiamo proposto alla Regione le nostre migliorie e la Regione le ha accettate. Ci hanno rimandato una bozza di accordo che non andava bene perché parlava di possibilità e non ci dava certezze sull’attuazione delle modifiche che abbiamo proposto. Dopodiché, è noto anche questo, la Regione ci ha detto di nuovo sì e quando recepiremo che davvero tutte le nostre proposte sono state accolte con certezza, allora firmeremo l’accordo. Siamo nella fase conclusiva”.

Annunci importanti. Come aveva anticipato, il sindaco Mario Occhiuto questa mattina ha fatto alcuni annunci inediti. Oltre alla sua proposta per una nuova legge urbanistica, ha parlato del PSC (Piano Strutturale Comunale).

“I piani urbanistici ormai devono essere Piani per progetti – ha affermato – Li abbiamo previsti nelle aree progettate nella seconda metà del secolo scorso, quando si attuava un’urbanistica monofunzionale. Su via Popilia e nell’ultimo lotto abbiamo il Piano per le periferie, così come pure per Vaglio Lise. Utilizzeremo l’Agenda urbana, oltre 30 milioni di euro. Ovviamente stiamo portando avanti il progetto del nuovo stadio che è un progetto a tutto tondo sulla riqualificazione complessiva di un’ampia area che abbraccia quartieri periferici. Si può dire che, con il prossimo Psc, abbiamo ribaltato la concezione di urbanistica in questa città. Con questo Piano, infatti, chi lo vorrà, potrà andare a risparmiare nel pagamento degli oneri se si recupereranno pezzi del Centro storico. Vi sono previste inoltre le cosiddette reti ecologiche. Mentre in una zona come quella di Gergeri, più contemporanea, c’è il vincolo paesaggistico. Per i privati ci saranno caratteristiche di premialità anche in termini di volumi. Un altro incentivo è poi legato alle aree verdi. Un altro ancora è basato sulla possibilità di fare progetti di qualità. Speriamo di poter portare avanti tutti i progetti che abbiamo in mente”.

Manifesto della salute che diventa un bene comune. Il sindaco Occhiuto ha mostrato la brochure del Manifesto della salute come bene comune che verrà presentato nel dettaglio prossimamente.

Tanto verde urbano. “Anche sull’idea del viale Parco come grande polmone verde che attraversa il centro cittadino abbiamo coinvolto degli architetti paesaggisti reduci da una significativa esperienza con installazioni nel Centro storico. Con loro continueremo a dedicarci alla cura di questo viale verde che abbiamo intenzione di realizzare”.

Il ponte di Calatrava. “A settembre inauguriamo il ponte di Calatrava. Il nostro, diventerà uno dei ponti più importanti dell’archistar Calatrava perché è la sintesi della sua architettura e, a mio parere, con la sua antenna alta 90 metri, è più bello di quello di Siviglia”.

Museo di Arte Contemporanea. “Stiamo predisponendo il Museo per circa 300 opere degli artisti emergenti dei BoCs Art. È veramente un grande patrimonio e i BoCs Art sono una realtà importante per la nostra città”.

Trasmissione sul turismo dedicata alla ricerca del tesoro di Alarico: Mentre il sindaco Occhiuto enunciava i suoi progetti, alle spalle scorrevano le immagini della trasmissione andata in onda su un canale tematico e dedicata a Cosenza. “Ben 35milioni di telespettatori, in media, guardano questa trasmissione su Travel Channel – ha specificato – Si tratta della trasmissione più seguita da chi si interessa di viaggi e siamo orgogliosi che abbia dedicato tantissimi minuti a Cosenza. È chiaro che, anche questa, è una fonte di ricchezza perché fa conoscere il nostro territorio”.

Alarico. “Ho portato al ministro Franceschini tutta la rassegna stampa nazionale e internazionale relativa al nostro progetto sugli scavi per la ricerca del tesoro di Alarico. Per 1600 anni questa è stata una storia riportata tra l’altro da numerosi autori di storia antica. Nel libro di Borretti sono state riprese tutte queste storie, ma quello che ho trovato interessante in questo libro è uno scritto di Galli, figura importantissima dell’archeologia, primo soprintendente della Calabria, archeologo e storico, lui è l’artefice degli scavi di Sibari. Galli 60 anni fa scriveva in sintesi che la misteriosa tomba è intatta e si può intuire quel che contiene, il re con uno o più preziosi… Cosenza, diceva sempre Galli, avrà così il privilegio di custodire la tomba del re dei Goti. Ho letto al Ministro questi passaggi del libro facendogli presente che, se lo dice Galli e se l’archeologia è una scienza basata sulla ricerca, allora vorrei che mi si spiegasse perché gli scavi sono stati bloccati per un fatto ideologico di qualcuno quando non abbiamo nemmeno chiesto finanziamenti. Franceschini – ha concluso Occhiuto – mi ha garantito che mi darà una risposta a breve. Il progetto di Alarico è un’idea da sfruttare sul piano attrattivo e turistico per portare ricchezza al territorio e al nostro Centro storico dove, soprattutto, vogliamo riportare la vita”.

Opere realizzate e progetti futuri insomma, tutti sintetizzati nella frase scritta sulla torta di questo primo anniversario dalla rielezione e tagliata in segno augurale dal sindaco Occhiuto a fine conferenza: “Dopo un altro anno, Cosenza ancora più bella”.

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