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Lavoratori percettori di mobilità in deroga: Occhiuto chiede alla Regione la proroga della loro esperienza al Comune di Cosenza

COSENZA – Il Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto ha chiesto alla Regione Calabria di prorogare l’esperienza dei 49 lavoratori percettori di mobilità in deroga assegnati al Comune di Cosenza dal 17 luglio di quest’anno. In una lettera, indirizzata al Presidente della Giunta Regionale Mario Oliverio, il Sindaco Occhiuto chiede “di consentire il prosieguo delle attività per almeno ulteriori sei mesi per non vanificare l’esperienza acquisita”. La proroga dovrebbe consentire ai lavoratori percettori di mobilità in deroga di restare presso il Comune di Cosenza oltre la scadenza del 16 gennaio 2018.
“L’Amministrazione comunale – sottolinea Occhiuto nella lettera alla Regione Calabria – al fine di dare un contributo alla crisi occupazionale che si sta manifestando in tutta la sua criticità e per tutelare l’occupazione e le politiche attive del lavoro collegate ad ammortizzatori sociali, ha aderito alle iniziative di politica attiva. Di recente – prosegue la lettera del Sindaco Occhiuto – il Comune ha aderito alla manifestazione di interesse volta a consentire il reinserimento di lavoratori percettori del trattamento di mobilità in deroga, nelle modalità del tirocinio, di cui al decreto regionale 1336 del 9 febbraio 2017.
Il ricorso ad una tale esperienza, iniziata il 17 luglio di quest’anno, con l’avvio al tirocinio formativo di 49 lavoratori – sottolinea inoltre Occhiuto – è da ritenersi sicuramente positivo, soprattutto se si considera che, in questi ultimi anni, il blocco delle assunzioni nella Pubblica Amministrazione, non ha consentito agli enti locali di poter attingere a nuove forze lavoro in sostituzione del personale collocato a riposo, con conseguenti ripercussioni sulla qualità dei servizi. L’utilizzo dei lavoratori in mobilità ha consentito agli enti di sopperire, in un certo qual modo, alle problematiche dovute alla carenza di personale, oltre che contribuire come sostegno al reddito dei lavoratori disoccupati e reinserirli nei circuiti del mercato del lavoro”.

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