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Nuovo appuntamento, sabato 25, con “Cinque sensi di marcia”, tra le Chiese dei quartieri in riva al Crati

COSENZA – Ritorna, sabato 25 novembre, l’appuntamento con “Cinque sensi di marcia”, la fortunata serie di escursioni di trekking urbano alla riscoperta della città storica e dei suoi angoli più suggestivi, soprattutto quelli meno frequentati, che si è trasformata nel giro di poco tempo, forte del successo e dell’apprezzamento che ha suscitato, in un vero e proprio must.

I consensi fatti registrare dagli itinerari di trekking urbano hanno reso l’iniziativa un appuntamento fisso di ogni mese, integrato anche da alcune edizioni speciali. “Lo spirito di Cinque sensi di marcia – sottolinea l’Assessore al turismo e marketing territoriale Rosaria Succurro, che promuove l’iniziativa in collaborazione con l’Associazione di Promozione Turistica “Città di Cosenza” e con l’Associazione “Cosenza Autentica” – è quello di puntare con forza sugli attrattori presenti nella parte antica della nostra città, non solo per ricordarli ai cosentini, ma per far sì che, attorno a questo autentico giacimento culturale, possano svilupparsi virtuosi percorsi idonei ad intercettare anche i flussi turistici provenienti da fuori regione e dall’estero”.
L’appuntamento di sabato 25 novembre, dal titolo “Le chiese dei quartieri in riva al Crati, la guerra e i bombardamenti del 1943”, condurrà i visitatori alla scoperta dei luoghi-simbolo della guerra e dei bombardamenti del 1943. Il raduno è fissato per le ore 15,30, presso la Scuola Elementare dello Spirito Santo al cui interno saranno, per l’occasione, esposte alcune foto della città, così come si presentava dopo i disastrosi bombardamenti del 1943 che fecero vittime anche tra gli scolari. Uno degli episodi più drammatici di quei giorni fu certamente la morte di cinque bambini appena usciti dalla scuola elementare del quartiere Spirito Santo, la “Carmela Borelli”: Francesco Ferraro, Natalina Nigro, Antonietta Mauro, Anna Imbrogno e Francesca Pellegrino. Quella scuola, il 12 aprile del 1943, pagò un tributo altissimo di vite umane, quando alle 11,00 di quella tristissima giornata, cinque dei suoi allievi caddero sotto l’improvviso bombardamento aereo.
L’itinerario di trekking urbano prevede, inoltre, una descrizione storica e sociale della situazione dei quartieri in riva al Crati prima, degli interventi di bonifica realizzati nei primi decenni del ‘900.
A seguire, la visita alla chiesa di Sant’Agostino, restaurata di recente e ricca di opere d’arte di notevole valore, quali il dipinto e la statua dedicati alla Madonna della Cintola, e alla cappella di Santa Maria della Consolazione.
Si torna a ricordare le vittime dei bombardamenti del ’43, con la successiva visita alla Chiesa di San Gaetano, sulle cui pareti esterne sono ancora visibili i segni delle schegge delle bombe e al cui interno si trova una commovente lapide commemorativa delle vittime. Ulteriore tappa sarà poi quella alla piccola, ma suggestiva Chiesa del SS Crocifisso dell’Arenella, più volte investita dalle piene del Crati.
Non mancherà una sosta presso la Chiesa che diede il nome all’intero quartiere, quella dello Spirito Santo, che ospitò le suore Domenicane prima del loro trasferimento presso il nuovo convento, ora Palazzo della Provincia, ai primi del ‘700. Nei locali della chiesa, che le suore dedicarono a Santa Maria di Costantinopoli, oggi è ospitata l’Enoteca Regionale della Provincia di Cosenza, che sarà la tappa finale del percorso.
Le prenotazioni per partecipare a “Cinque sensi di marcia” si raccolgono ai punti informativi di Piazza XI Settembre o del Chiostro di San Domenico oppure telefonando ai numeri 328.1754422 o allo 0984813015.

 

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