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Alla V edizione il concorso di cortometraggi e scrittura creativa di “Teatro in Note”

COSENZA – E’ partita ufficialmente questa mattina, nelle scuole superiori della città (licei ed istituti tecnici), la quinta edizione del Concorso di cortometraggi e scrittura creativa promosso dalla Cooperativa “Teatro in Note”, di cui è Presidente Vera Segreti. Tema del concorso di quest’anno, dal titolo “Il vuoto e il pieno: tra dipendenza e solitudine”, sono le dipendenze patologiche con sostanze e le nuove dipendenze (new addictions) senza sostanze.
Un tema giudicato attualissimo e di particolare interesse dall’Amministrazione comunale che in primis con il Sindaco Mario Occhiuto, con l’Assessore alla scuola Matilde Lanzino e con il dirigente del settore Educazione, Mario Campanella, ha voluto rinnovare il rapporto di collaborazione con la Cooperativa “Teatro in note” sostenendo fortemente l’iniziativa, attese le rilevanti implicazioni umane, relazionali, sociali e terapeutiche indotte dalle patologie sviluppate dalle diverse forme di dipendenza.
Come accaduto negli anni precedenti, gli studenti delle scuole superiori partecipanti saranno chiamati a raccontare e a mettere a fuoco il tema prescelto, per immagini o attraverso la scrittura. Al progetto ha dato la sua adesione l’Associazione “Biagio Gioacchino Miraglia”. Il concorso comprende, come è consuetudine, due sezioni, quella cinematografica e la sezione di scrittura. Per ogni istituto scolastico sono previsti incontri, laboratori e seminari con un team di esperti (registi, attori, letterati, psicologi, esperti di teatro e dizione).
“E’ estremamente importante – sottolinea l’Assessore alla scuola di Palazzo dei Bruzi Matilde Spadafora Lanzino – che le scuole si interessino di problematiche così afflittive come le dipendenze che oggi hanno anche mutato pelle, rivelando, ancora una volta, tutta la loro insidiosità. Si pensi, ad esempio, alle cosìddette droghe da stupro che rappresentano un’altra profonda ferita inferta alle donne, ridotte alla mercè di persone prive di scrupoli senza rendersene conto e manifestando, una volta che subiscono violenza, una profonda sofferenza psicologica che può condurre fino al suicidio. Ecco perché – ha aggiunto Matilde Spadafora Lanzino – bisogna sempre lavorare sulla conoscenza e sull’informazione, coordinandosi con la famiglia, ed anche l’Amministrazione comunale può avere, in questo, un ruolo propulsivo, insieme alla comunità educativa”. Chi ha, negli ultimi anni, sposato il progetto di “Teatro in note” è stata Alessandra De Rosa, Presidente della Commissione cultura del Comune di Cosenza. “Le vecchie e nuove dipendenze – sottolinea De Rosa – integrano quelle forme di sudditanza che diventano specchio di un forte allarme sociale, un urlo sordo, frutto del tempo in cui viviamo, nel quale la solitudine diventa porto sicuro in cui rifugiarsi e trovare riparo dai vacui bombardamenti dell’era globale. C’è, pertanto, bisogno che i giovani, riacquistando piena fiducia e coscienza di sé, possano piantare i semi del dialogo che trasforma la solitudine in ricerca interiore, dove l’amore e il rispetto per se stessi diventa amore e rispetto per il prossimo. Ecco che il percorso di accompagnamento, di accoglienza ed educazione, proposto da “Teatro in note” per il quinto anno consecutivo, non può che essere accolto con compiacimento e diventa meritevole di particolare attenzione”.
A spiegare la scelta del tema di quest’anno è la Presidente di “Teatro in note” Vera Segreti. “Le dipendenze, da sostanze e senza sostanze – sottolinea Segreti – è un fenomeno, purtroppo in crescita, estremamente attuale e socialmente rilevante e che, per i suoi risvolti umani e relazionali vede oggi un coinvolgimento, sempre più impegnativo, delle agenzie ed istituzioni educative. La nostra società – afferma ancora la Presidente di “Teatro in note” – è sempre più spesso chiamata ad interrogarsi sulle dipendenze che attanagliano oggi i giovani, sempre più preda di preoccupanti forme di solitudine ed egoismo estremo. Purtroppo, i dati sull’abuso di alcool e droga da parte dei giovani sono in continuo aumento: 8 su 10 decidono di abbandonarsi alle sensazioni indotte da sostanze stupefacenti. Ma esistono anche nuove forme di dipendenza, agevolate dall’innovazione tecnologica e dalla nuova realtà virtuale che stanno costruendo i social. In particolare, nei ragazzi in età preadolescenziale ed adolescenziale, è stato osservato un rapporto di correlazione tra ritiro sociale e comportamenti da dipendenza, soprattutto l’uso distorto, rigido, stereotipato delle tecnologie (dal web, allo smartphone, ai social) che non fa altro che alimentare la chiusura verso il mondo esterno, amplificando i disagi relazionali e personali. Per tutte queste ragioni – ha concluso Vera Segreti – il nostro progetto ha, tra i suoi obiettivi, quello di promuovere nelle scuole la conoscenza delle dipendenze, tradizionali e nuove, favorendo la riflessione sulle cause che sono alla base delle reazioni patologiche e sul senso di solitudine nell’età adolescenziale. Ma accanto a questo, c’è un’altra finalità: promuovere la consapevolezza di un utilizzo corretto delle nuove tecnologie per evitare comportamenti disfunzionali, distorti, rigidi e compulsivi”.
Nella fase conclusiva del progetto è prevista una mostra collettiva di pittura che sarà ospitata nei musei e nella Biblioteca nazionale. Com’è accaduto nella passata edizione, anche quest’anno il concorso si propone di valorizzare il centro storico della città che diventerà la location privilegiata per l’ambientazione dei cortometraggi. Ma la produzione dei corti potrà essere ambientata anche, in un percorso di integrazione tra città storica e città nuova, all’interno del MAB (Museo all’aperto Bilotti) e, per valorizzare la parte ecologica della città, all’interno del Parco Fluviale e della Villa vecchia. Per la sezione cinematografica (cortometraggi) saranno premiati i primi tre classificati e sarà attribuito un premio della critica; per la sezione di scrittura creativa saranno premiati i primi tre migliori racconti ed anche in questo caso sarà attribuito un riconoscimento della critica. Al termine del progetto è prevista una manifestazione conclusiva con la premiazione dei migliori cortometraggi e racconti.

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