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Aspettando Servillo, Girotto e Mangalavite al Castello Svevo per il Concerto della Fondazione “Lilli Funaro”

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peppe_servillo_javier_girotto_natalio_mangalaviteCOSENZA – Manca ancora qualche giorno al “Concerto per Lilli”, giunto alla sua XI edizione e promosso dalla Fondazione “Lilli Funaro”, con il patrocinio del Comune di Cosenza, ma l’attesa cresce a dismisura.

L’appuntamento è per le ore 21,00 di martedì 7 luglio con il trio composto da Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite, che si esibirà nella prestigiosissima cornice del Castello Svevo tornato a nuova vita, dopo il restauro e la riapertura fortemente voluta dal Sindaco Mario Occhiuto.

Il sodalizio tra Peppe Servillo (voce), Javier Girotto (sax, clarinetto e flauti andini) e Natalio Mangalavite (pianoforte, tastiere e voce) ha radici antiche risalendo all’epoca del magnifico disco, inciso dai tre nel 2004 e che diede vita poi ad un lungo ed apprezzatissimo tour di cui ancora oggi non si è spenta l’eco.

Si tratta dell’album “L’amico di Cordoba”, pubblicato per i tipi de “Il Manifesto” ed ora disponibile, a riprova della validità del progetto anche a distanza di anni, in una nuova versione pubblicata dalla casa discografica “Sud Music”. Produzione raffinatissima quella che celebra l’incontro tra i due argentini di Cordoba, Girotto e Mangalavite, con la magnifica voce di Peppe Servillo. L’alchimia sarà riproposta martedì 7 luglio al Castello Svevo per il concerto promosso dalla Fondazione “Lilli Funaro” e che il trio terrà nell’ambito del cartellone messo in piedi dalla Società “Svevo s.r.l.” e dal Comune di Cosenza nel maniero normanno-svevo recentemente restituito alla città.

Se si volesse scorgere una sorta di fil rouge che lega il trio alla città di Cosenza basterebbe ricordare che la copertina del loro disco-simbolo “L’amico di Cordoba” venne illustrata da Mimmo Paladino, l’artista al quale si deve anche “L’Elmo dei Bruzi” che campeggia davanti al Municipio di Cosenza.

Nella musica proposta da Servillo, Girotto e Mangalavite c’è una mescolanza di generi, stili e linguaggi. Non manca – come potrebbe del resto – il tango argentino con il suo carico di malinconica vena nostalgica, mescolato a sonorità tipicamente jazz, condite dalla voce e dall’ironia, molto teatrale, di Peppe Servillo, che proprio in teatro è stato apprezzato nella scorsa stagione accanto a suo fratello Toni (anche alla regia) in una nuova versione di “Le voci di dentro”, di Eduardo De Filippo.

Soddisfazione per il concerto di martedì prossimo al Castello Svevo è stata espressa dagli Assessori al teatro, agli eventi e al turismo Rosaria Succurro e alla sanità Massimo Bozzo.

“L’elevato spessore artistico del trio composto da Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite che la Fondazione “Lilli Funaro” è riuscita ad intercettare e che abbiamo voluto inserire nella programmazione di qualità del riaperto Castello Svevo – ha affermato l’Assessore Succurro – ci regalerà un evento che sarà sicuramente apprezzato dal pubblico cosentino e che rappresenterà il traino di altri eventi e concerti importanti che si susseguiranno nelle prossime settimane”.

L’Assessore Bozzo, invece, insieme alla famiglia Funaro, può essere considerato in qualche modo l’ispiratore dello spostamento a Cosenza del tradizionale concerto per Lilli, giunto alla sua XI edizione e che negli anni precedenti si era tenuto al Teatro dei Ruderi di Cirella.

Bozzo aveva annunciato il trasferimento del concerto nella città capoluogo nello scorso mese di marzo, in occasione della presentazione alla stampa dell’annuale convegno scientifico della Fondazione “Lilli Funaro” e del premio “Rocco Docimo”, intitolato alla memoria del medico cosentino scomparso nel 2002 e figura di spicco e di assoluto prestigio nell’ambito della chirurgia nazionale.

“Sono grato alla famiglia Funaro – afferma oggi Bozzo quasi alla vigilia del concerto – per aver accolto la mia proposta. La città di Cosenza percepisce come propria la Fondazione “Lilli” ed è giusto che questo importante evento si tenga nel nostro capoluogo e per di più in un luogo simbolo come il Castello Svevo.

La speranza è che questo concerto sia l’inizio di una lunga serie, in considerazione dei rapporti sempre più stretti che intendiamo consolidare tra il Comune di Cosenza e la Fondazione, come è testimoniato dall’avvio della seconda edizione del Premio “Docimo” e dall’auspicabile assegnazione di una borsa di studio riservata a giovani medici. Il mio sogno – ha concluso Bozzo – è che protagonista del concerto del prossimo anno possa essere, in Piazza XV Marzo, una star della musica internazionale”.

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