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Residenza BoCs Art: l’artista Calà prepara un evento collettivo. Torna in città l’artosta Arash Radpour

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cosenza_bocsart_1COSENZA – ‘Incursione’ di Anità Calà – uno degli artisti attualmente al lavoro nella residenza artistica dei BoCs Art, progetto fortemente voluto dal Sindaco Mario Occhiuto e affidato alla competenza del critico d’arte Alberto Dambruoso – nella libreria Feltrinelli di corso Mazzini.

“Lux Nigra” è il progetto che l’artista romana ha pensato per la residenza artistica di Cosenza e sul venerdì 4 dicembre, dalle ore 17 alle ore 18, avrà il piacere di confrontarsi presso la Feltrinelli con cittadini e studenti. L’idea è di organizzare con quanti saranno presenti un evento collettivo di arte urbana che si realizzerà poi nei giorni successivi.

Il Servizio Educativo BoCs Art ci presenta così il lavoro di Anita Calà: “L’artista si sofferma sull’idea che tutto cambia, tutto è in movimento ma che allo stesso tempo c’è in ognuno di noi un bisogno “ossessivo” di trovare un proprio equilibrio e una propria appartenenza in un punto “immobile”. Il sorgere del sole e il suo un percorso fatto di un susseguirsi di spostamenti millesimali, diversi ogni giorno dell’anno, disegna con luce, ombre, riflessi…forme ogni giorno impercettibilmente diverse. Forme che ritorneranno, ciclicamente, ogni anno, a meno che non ci siano grandi eventi che modifichino l’assetto del luogo privandoci di punti di riferimento e stabilità”.

Torna in città Arash Radpour, artista italo persiano, che ha vissuto l’esperienza della residenza artistica dei BoCs Art di Cosenza nel gruppo che ha lasciato la città lo scorso sette novembre. Arash – diplomato in fotografia cinematografica ed impegnato in produzioni videoart e documentari – presenterà, sabato 5 dicembre alle ore 18, nella Sala delle Armi del Castello Svevo, tre video corredati da tre gigantografie fotografiche, realizzati appunto durante la sua permanenza ai BoCs.

Come è nella filosofia della residenza artistica che ambisce a creare un legame tra gli artisti ‘ospiti’ e la città, questo lavoro di Arash Radpour è nato dal fortunato incontro tra l’artista e Maria Carmela Ranieri, direttore del coro delle Voci Bianche del Teatro “Alfonso Rendano” , nonché del Coro dell’Università’.

Protagonisti sono i ragazzi del Coro delle Voci Bianche, che la Ranieri conduce insieme al Maestro al pianoforte Luca Bruno, docente di Storia della Musica al Conservatorio di Cosenza.

Non sarà presentato il lavoro finito, bensì un work in progress di un vasto e ambizioso progetto che si chiama “Tourdion” (vivace danza francese di epoca rinascimentale), già attenzionato da Unicef e sponsor privati, che Radpour e Ranieri hanno intenzione di esportare fuori dai confini italiani, con il patrocinio del Comune di Cosenza e dell’UniCal, che vedrà coinvolti ragazzi di diverse nazionalità in un lavoro sperimentale sul suono, il ritmo, e l’immagine.

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