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Teatro Morelli: una nuova Stagione del More, da dicembre ad aprile, propone gli emergenti del teatro contemporaneo

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cosenza_manifesto_more_2015-2016COSENZA – Non si ferma il progetto More. Terminato nello scorso mese di maggio il triennio di residenza teatrale, finanziato dalla Regione Calabria con fondi europei, il progetto ha comunque conquistato il finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività culturali veicolato sempre tramite bando regionale, finalizzato alle precedenti esperienze di residenza.

Così rieccoci al teatro Morelli a presentare la nuova stagione alla stampa, ancora in partenariato con l’Amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore agli eventi e spettacoli Rosaria Succurro, ma momentaneamente orfani dei direttori artistici di Scena Verticale, Saverio La Ruina e Dario De Luca, assenti per malanni di stagione. Ci pensa la ‘terza colonna’ della compagnia, il direttore organizzativo Settimio Pisano – reduce da un importante convegno nazionale sulle residenze teatrali, settantasei in tutta Italia – ad illustrare la programmazione 2015/2016 che, dal 26 dicembre all’8 aprile, animerà nuovamente il teatro di via Oberdan con compagnie di autori e attori che sulla loro carta di identità teatrale mostrano due segni caratteristici: under 35 ed emergenti. “Continuiamo a costruire sulle basi gettate – afferma Settimio Pisani – e ad investire in un progetto culturale non facile, e con il sostegno per niente scontato dell’Amministrazione comunale. Un progetto che non mira a riempire le sale ma a costruire passo dopo passo un rapporto con il pubblico e a valorizzare il teatro contemporaneo”. La stagione del More il teatro, nelle sue stagioni, l’ha riempito eccome, segno evidente di scelte di qualità oltre che meritato raccolto di un oculato lavoro di semina in quello sconfinato campo che è la platea teatrale.

La stagione che sta per iniziare è ricca di spunti originali e interessanti, con i camei di Dario De Luca e Saverio La Ruina, il primo impegnato in due spettacoli – gli “Scanti di Natale” e “Il Principino e la Rosa”, quest’ultimo con i ragazzi e volontari dell’Associazione Famiglie Disabili di Castrovillari – mentre il pluripremiato La Ruina offre, in work in progress, una prima versione del suo “Masculu e Fìammina”, commissionatogli dal critico teatrale Rodolfo Di Giammarco.

“E’ vero – commenta l’assessore Rosaria Succurro – il progetto culturale di Scena Verticale non è facile ma l’Amministrazione Occhiuto scommette volentieri sui progetti di qualità. E More ha dimostrato che la qualità premia considerati i numeri delle passate stagioni che a Cosenza hanno sdoganato il teatro contemporaneo dall’etichetta di teatro di nicchia”. E poi la filosofia della residenza. “Non dimentichiamo – ha concluso la Succurro – quanto questa Amministrazione creda nel progetto della residenza artistica, che è valsa per il teatro così come per i box art del Lungofiume, intorno ai quali è stato realizzato un progetto recentemente premiato per la sua innovatività allo Smau. Cosenza è aperta alle novità attraverso le quali impariamo anche ad amare di più la nostra città”.

Collateralmente alla stagione, si è già riavviata la Scuola di Teatro diretta da Dario de Luca mentre si annuncia una iniziativa, audience development nel gergo del marketing culturale finalizzata ad una migliore comprensione dei target di pubblico per migliorare complessivamente le condizioni di fruizione della proposta culturale.

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