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Al “Rendano” si prova la “Tosca”. Attivati i Laboratori di trucco-parrucco e sartoria, con la partecipazione di quasi 50 giovani del territorio

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cosenza_rendano_truccatriciCOSENZA – Sono giorni di prove frenetiche al Teatro “Rendano”, in vista della messa in scena di “Tosca” di Giacomo Puccini, quarto titolo in cartellone della stagione lirico-sinfonica, atteso al debutto il prossimo 22 gennaio (alle ore 20,15) ed in replica domenica 24 gennaio, alle ore 17.30.

Entrambe le recite hanno già fatto registrare il sold out e tale si preannuncia anche la “generale” aperta alle scuole, in programma mercoledì 20 gennaio, alle ore 15,30. La regia di “Tosca” è di Antonello Palombi che non disdegna negli ultimi tempi la cura degli allestimenti alternandola alla prevalente attività di tenore. Nel ruolo dell’eroina pucciniana, il soprano Daria Masiero, una delle voci più importanti del panorama lirico nazionale, che ha cantato con Renato Bruson, Leo Nucci , Josè Carreras e Placido Domingo. Cavaradossi sarà, invece, il tenore Leonardo Caimi. Il ruolo di Scarpia è affidato a Francesco Landolfi.

L’Orchestra del Teatro “Rendano” sarà diretta da Luca Ferrara. Il coro lirico è il “Francesco Cilea” diretto da Bruno Tirotta, mentre il Piccolo Coro del “Rendano” sarà guidato da Maria Carmela Ranieri.

Il grande fermento e la vitalità che si respirano al “Rendano” in questi ultimi giorni che precedono la “prima” di “Tosca” hanno anche un’ulteriore motivazione, oltre al fitto calendario di prove: l’attivazione dei laboratori di trucco/parrucco e sartoria, finalizzati a selezionare un gruppo di giovani che saranno utilizzati proprio durante le recite dell’opera. Un primo passo verso l’auspicabile creazione, nei diversi settori, di veri e propri laboratori che permettano in futuro il reclutamento, a livello locale, di energie fresche da impiegare negli allestimenti del “Rendano”.
“E’ questa la ratio che ha mosso il Rendano – spiega l’Assessore al teatro Rosaria Succurro. Il nostro teatro dovrà tornare ad essere centro di produzione e, in questa logica, dovrà diventare autosufficiente nella progettazione degli allestimenti che formeranno l’ossatura delle prossime stagioni”.

Ne è fermamente convinto anche il direttore artistico Lorenzo Parisi.

“I teatri che producono- afferma Parisi – sono anche centri di formazione. Un teatro che produce deve essere concepito come un’azienda. L’obiettivo finale è che il “Rendano” sia sempre di più strutturato come un vero centro di produzione in grado di creare delle opportunità per i giovani che vogliono formarsi. Per “Tosca” siamo partiti con i laboratori di trucco/parrucco e sartoria, ma contiamo di ampliare lo spettro, prefiggendoci di dar vita a corsi o master per le voci, ad un’orchestra giovanile, offrendo occasioni formative, inoltre, a tutte quelle figure che si muovono sul palcoscenico: dai macchinisti, agli elettricisti, alle altre maestranze”.

Tornando ai laboratori già attivi, Marinella Giorni, originaria di San Sepolcro, in Toscana, ma in Calabria dal 1995, sta coordinando quello di trucco e parrucco. Ci tiene a definirsi truccatrice e non make up artists. Ha accumulato una lunga esperienza, iniziata seguendo i corsi della BCM di Milano, diretta da Stefano Anselmo, “perché la scuola italiana è quella che ha sfornato i migliori truccatori”. Da 8 anni è una presenza fissa del Festival della Valle dell’Itria che si tiene a Martinafranca, in Puglia. Ma in Puglia è stata in forza anche alle stagioni liriche del “Petruzzelli” di Bari. Il suo “debutto” nel teatro lirico risale al 1997. In Puglia i suoi laboratori di trucco avevano anche una mission sociale, in quanto i destinatari erano inizialmente ragazzi e ragazze borderline dei quartieri popolari di Bari. Poi l’esperienza si allargò alle scuole di estetica entrate in collaborazione con l’Associazione “Paolo Grassi” che organizza il Festival della Valle dell’Itria.

“Mi sono resa conto – racconta Marinella Giorni – che dare una possibilità ai ragazzi è estremamente importante. In teatro si crea un’atmosfera che aiuta molto la loro formazione e che resta nel cuore. In teatro non si interrompe nulla, come al cinema, e il lavoro che si compie è molto più fluido”.

Il laboratorio di trucco e parrucco del “Rendano”, coordinato da Marinella Giorni che col teatro di tradizione cosentino ha collaborato in svariate occasioni, vede impegnati in questi giorni 40 tra allieve ed allievi della scuola professionale per estetiste e parrucchieri “Ist e Form” di Cosenza, 20 per la sezione trucco ed altri 20 per la sezione parrucco. Al termine di questa vera e propria full immersion saranno scelti coloro che, rivelando maggiori attitudini, parteciperanno direttamente alle tre recite di “Tosca”. La Giorni ha partecipato sia in veste di assistente che come responsabile trucco a molte produzioni teatrali, cinematografiche, televisive e ad importanti campagne pubblicitarie. In teatro, risale al 1993 la significativa collaborazione con Dario Fo e Franca Rame per la realizzazione di maschere e sculture per gli spettacoli “Mamma! I sanculotti” e “Zitti! Stiamo precipitando!”.

A coordinare, invece, il laboratorio di sartoria del “Rendano” è Maria Rosaria Putignano, in stretto contatto in questi giorni con Rocco Pugliese che della “Tosca” firma le scene e, appunto, i costumi. Maria Rosaria Putignano è la fiduciaria dell’Accademia New Style di Cosenza, diretta da Franca Trozzo, che ha selezionato per il laboratorio di sartoria del “Rendano”, 9 giovani, 6 che frequentano il terzo ed ultimo anno della scuola di formazione per la moda e 3 che hanno già conseguito il diploma di stiliste di moda dopo aver frequentato i corsi di confezionista sartoriale della stessa Accademia. Per loro un salto in una dimensione nuova, quella del teatro di tradizione cosentino dove stanno perfezionando le proprie abilità nel cosiddetto “fitting”, le prove dei costumi di scena, imparando i segreti di una vera e propria sartoria teatrale.

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