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Progetto More: la Palermo senza filtri di Vuccirìa Teatro per indagare il tema universale della diversità

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io-mai-niente_simona-fossiCOSENZA – E’ Vuccirìa Teatro, compagnia teatrale indipendente di recentissima formazione, ad attenderci sul palcoscenico del Morelli per il prossimo appuntamento con la programmazione del ‘More’ dedicata agli artisti emergenti, in linea con le indicazioni del MiBACT, finanziatore del progetto attraverso la Regione Calabria.

La stagione, patrocinata dal Comune di Cosenza, offre il teatro di via Oberdan alle nuove istanze artistiche e la compagnia siciliana, nata nel 2013, ne è rappresentante autorevole, muovendosi su una ricerca precisa di autorialità nel tentativo di creazione di un linguaggio che sia l’incontro tra una drammaturgia originale e una ricerca attoriale attiva. Al Morelli lo spettacolo “Io, mai niente con nessuno avevo fatto”, in scena venerdì 4 marzo (ore 21), narra la storia di Giovanni, incarnazione dell’ingenuità e della passione allo stato puro, dell’innocenza che supera tutte le barriere della conoscenza e dell’ignoranza: un pezzo unico di anima che dice tutto quello che pensa e crede a tutto quello che gli viene detto. Giovanni è la forza e il coraggio di chi non riesce a vedere il mondo se non come uno spartito di note da danzare.

Tre i personaggi della pièce (in scena Joele Anastasi, Enrico Sortino e Federica Carruba Toscano) che gravitano in un universo popolare, uno scenario pieno di brutalità e d’istinto, dove nulla è comandato dalla mente ma solo dall’impulso del corpo.

Il progetto nasce dalla volontà di indagare su delle tematiche profondamente attuali, come la violenza, l’omofobia, la malattia: l’essere “differente” da ciò che è universalmente accettato e sicuro. Tematiche che corrono spesso il rischio di divenire una moda, un manifesto “rivoluzionario” che finisce per restare ordinario e soprattutto autoreferenziale.

“Io, mai niente con nessuno avevo fatto” compie il tentativo di spostare l’asse focale dell’attenzione per ricavarne una visione originale. La scelta è quindi è quella di raccontare il “come” e non il “perché”, nel tentativo di mettere a nudo un’anima, spogliata di ogni sua infrastruttura, per crearne un modello di riferimento che, attraverso il personaggio di Giovanni, sia valido per tutti e non solo per quelle categorie che si riconoscono nell’omosessualità o nella malattia o nell’ignoranza, in uno scenario bruto, crudo, violento e forte di una Palermo senza filtri.

“Io, mai niente con nessuno avevo fatto”, per la regia e drammaturgia di Joele Anastasi, è un progetto che punta a ristabilire un contatto con gli spettatori per trainarli in uno scenario di riferimento ben preciso, in balia di emozioni forti e contrastanti: vuole essere un ritorno al teatro come luogo di scambio per emozionare e non impressionare.

Lo spettacolo per il suo impegno a favore della sensibilizzazione e dell’informazione su tematiche sociali importanti come AIDS, diversità e tolleranza, è stato patrocinato da ROMA CAPITALE Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, N.P.S. Italia (Network Persone Sieropositive), dalla LILA Catania, (Lega Italiana Lotta contro l’Aids), GAYCS ITALIA, ARCI GAY CATANIA, STONEWALL, GAY CENTER, ANDOS, DI’GAY PROJECT, CIRCOLO MARIO MIELI.
Biglietto Intero: € 10,00

Ridotto (under 26 e over 60): € 8,00

Studenti Unical: € 5,00

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