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Rende, sabato 16 presentazione del libro “Screaming. Come riconoscere un opportunista e tenersi alla larga” di Anna Laura Cittadino

RENDE (COSENZA) – Screaming. Come riconoscere un opportunista è tenersi alla larga, della scrittrice rendese Anna Laura Cittadino, edito dalla Kimerik, con la prefazione del Criminologo Fabio Delicato, sarà presentato sabato 16 marzo ore 17.30 presso l’Hotel San Francesco a Rende (CS).
Insieme all’autrice, interverranno: Diletta Aurora Della Rocca (giornalista) Domenico Frammartino (Dir. Editoriale IdM Magazine), Antonello Marino (Rossozero): progetto fotografico della copertina del volume. Nicoletta Toselli (addetta marketing e comunicazione). Moderatrice dell’evento: la presidente dell’Associazione Brutia Libera Anna Canè. Le lettura dei brani del libro saranno a cura di Amalia Gordano.

Il libro
L’autrice in questo racconto breve ci mostra come può insinuarsi nella vita di una persona un manipolatore, utilizzando l’empatia della vittima, l’inganno, la pietà, e soprattutto una sottile violenza psicologica che può creare seri danni in chi la subisce.

Perchè la violenza ha varie forme.

Quella di tipo fisico è sicuramente dolorosa, e lascia dei segni ben tangibili ed evidenti anche a terzi.

La violenza psicologica invece, quando non è accompagnata da quella fisica, lascia ugualmente segni e può creare forti danni nella vittima, ma in questo caso tali segni non sono poi così evidenti agli occhi delle altre persone. Non ci sono lividi, fratture, graffi… ed al danno si aggiunge la beffa di non essere creduti, del “non è possibile che una persona così per bene possa fare certe cose…” e mille altre frasi dolorose che si può sentir dire una vittima di violenza psicologica.

Ebbene per cercare di evitare di cadere nella tela del ragno manipolatore, è necessario capire le sue tecniche, cosa usa e come lo usa per insinuarsi nella mente della vittima e portarla sotto la sua influenza ricavando il suo guadagno, che non per forza è di tipo economico, ma più in generale è una questione di potere e dominio sull’altro.

Questi soggetti, a fronte di una apparente emotività e sensibilità, in realtà hanno una forte carenza di empatia, vedono gli altri solo come oggetti da utilizzare e da cui ricavare qualcosa, e quando qualcuno di questi soggetti non avalla le richieste, tutto il positivo si trasforma in negativo ed in denigrazione.

E’ difficile fare un profilo psicologico generale che si adatti a tutti questi soggetti poiché le tendenze alla manipolazione, oltre ad avere una base di scarsa empatia, possono ritrovarsi nei profili di personalità più disparati.

E’ tipico di una personalità di stampo Narcisistico, è vero, ma non è solo in questo disturbo psicopatologico che possiamo trovare queste tendenze manipolative.

Anche in una personalità Antisociale o Borderline ad esempio, possiamo avere forti tratti manipolativi; per non parlare del vasto campo della sessualità e delle parafilie (termine tecnico per indicare le perversioni) dove, per raggiungere il fine sessuale, certi soggetti imparano a manipolare l’atro.

Come fare dunque per difendersi da questi soggetti?

Ebbene non esiste un vaccino che non sia fatto principalmente di esperienza; si può però ascoltare le storie di chi ha vissuto tutto ciò e non mettersi nella condizione di presunzione in cui si pensa “questo a me non può capitare”, perchè può capitare a tutti, se non si aprono gli occhi e si cominciano a notare quei segnali che certamente vi sono fin dall’inizio in una relazione del genere ma che spesso vengono sottovalutati.

In questo, il racconto che segue può essere una di quelle storie da leggere con attenzione per far si che si notino certi segnali fin dal principio e non quando ormai è troppo tardi. (Dalla prefazione del libro a cura del dott. Fabio Delicato Psicologo, Criminologo)

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