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Un magnifico Astore ritrova la libertà dopo oltre cinque mesi di cure

astore_pol_prov_san_giovanni_in_fioreSAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Il rapace era stato tratto a San Giovanni in Fiore dalla Polizia Provinciale. E’ stato liberato nei cieli dell’altopiano della Sila, l’Astore (Accipiter gentilis), che era stato recuperato, gravemente ferito, nello scorso mese di febbraio, alla periferia dell’abitato di San Giovanni in Fiore, a ridosso dello storico Ponte della Cona sul fiume Neto.

Quel giorno, di primo mattino, gli agenti della Polizia Provinciale in servizio al distaccamento di San Giovanni in Fiore, pur se sulla zona stava imperversando un vero e proprio nubifragio, si erano prodigati nel salvataggio del rapace, gravemente ferito per cause presumibilmente accidentali.

Il volatile, immediatamente trasferito presso il C.R.A.S. (Centro di Recupero Animali Selvatici) di Rende (Cs), gestito dal C.I.P.R., veniva preso in consegna dai volontari. In seguito, i veterinari avevano accertato una brutta frattura a un arto, atteso che questi animali trovano la loro forza, oltre che nella vista e nell’abilità del volo anche nella potenza degli arti; questo fattore, aveva fatto temere per l’effettivo recupero dell’animale. Un certosino quanto delicato lavoro, portato avanti dai volontari e dal personale veterinario del CRAS-CIPR ha permesso il rilascio, avvenuto con successo il 27 luglio nei boschi di San Giovanni in Fiore.

Il suo lento ma effettivo recupero è stato reso concreto, grazie anche e, soprattutto ai suoi primi soccorritori, quegli agenti della Polizia Provinciale del distaccamento di San Giovanni in Fiore, che, su tutta la Sila, hanno tratto in salvo centinaia di animali selvatici e in particolare moltissimi uccelli rapaci.

La Polizia Provinciale di Cosenza, coordinata dal Sostituto Commissario Maria Antonietta Pignataro, in questi anni, ha recuperato migliaia di esemplari di fauna selvatica protetta e particolarmente protetta, di fatto, divenendo il primo punto di riferimento sulla vasta provincia di Cosenza, per istituzioni e cittadini, riguardo alla tutela del patrimonio faunistico.

Innumerevoli gli interventi antibracconaggio oltre alla sorveglianza sull’esercizio della caccia e della pesca, garantendo cosi il rispetto delle norme a tutela degli habitat, degli animali e delle persone.

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