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Ecco il ritorno alla terra dei giovani. A Canna l’assemblea sociale Slow Food

canna_slowfood_canapa_2015_12_28CANNA (COSENZA) – Rossella Stamati di Plataci, due lauree, una in economia e l’altra in giurisprudenza, dopo un master in management dell’enogastronomia presso l’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo-Bra è tornata nella sua terra per curare i vitigni ereditati dall’azienda agricola di famiglia, di malvasia delle Lipari e Sangiovese, di cui rivendica l’origine calabrese e non toscana.

– Giorgio Caruso ha portato le bacche di goji a Canna, le cosiddette bacche della salute, ricche, tra le altre cose, di antiossidanti naturali. Con i frutti di 500 piante produce confetture e succhi. Tra i prossimi progetti c’è quello di piantare anche aronia, mirtillo siberiano e goji nero. Alfonso Spezzano, professione farmacista, coriglianese trapiantato a Roma da diversi anni, amante della fitoterapia, ha deciso di investire sulle piante officinali ed il vegan food ed in particolar modo sul crescione calabrese, unico per le sue particolari proprietà farmaceutiche (efficace nelle disfunzioni metaboliche) e l’impiego che se ne può fare in ambito alimentare. – È da considerarsi unica anche la produzione di canapa calabrese, autentica risorsa per il territorio, e ingrediente principe di un menu ad hoc che, preparato dalla chef Francesca Moselli, al momento si può degustare solo presso l’agriturismo cannese PACE.

Giovani ritorni alla terra, esperienze di innovazione in agricoltura, capacità di promuovere produzioni e valorizzazione dei terroir. Sono, questi, gli esempi che piacciono alla Condotta Slow Food Pollino Sibaritide Arberia, riunitasi ieri, lunedì 28, a Canna per l’ultima assemblea sociale dell’anno.

Il carattere itinerante del sodalizio ha portato i soci, nel suo percorso di riscoperta del territorio, coinvolgendo le istituzioni, le associazioni, la ristorazione ed i produttori, nell’Alto Jonio cosentino. Che sia la valorizzazione della canapa calabrese, l’ultima delle iniziative promosse dal Convivium, o la promozione del consumo consapevole delle specie ittiche sostenibili (campagna di educazione alimentare e sensibilizzazione che Slow Food insieme al GAC BORMAS continuerà a promuovere nella piccola ristorazione locale anche nel 2016), l’obiettivo resta uno: promuovere POLITICA A TAVOLA.

Moderati dal Fiduciario Lenin Montesanto, al primo dei momenti ospitati nel Palazzo Delle Culture nell’Auditorium D. Catapano, sono intervenuti per illustrare le proprietà e i vantaggi della canapa Antonio Chiaramonte Presidente dell’Associazione PUNTO VERDE, FILIERA CORTA DELLA CANAPA ed il Sindaco Giovanna Panarace. Quest’ultima ha accompagnato gli ospiti nella visita dell’antico mulino di recente restaurato e messo in funzione dall’Amministrazione Comunale, sempre più decisa a promuovere le attività legate all’agricoltura sostenibile, risorsa per il territorio. Il gruppo si è spostato poi presso l’agriturismo PACE, in contrada Destra di Canna, per gustare il menu a base di canapa preparato dalla chef Francesca Maselli, membro della Federazione Italiana Professional Personal Chef (FIPPC) e confrontarsi davanti ad un piatto di fusilli al pesto di canapa, pomodori secchi e mandorle, o alla torta di mele con farina di canapa, sulle esperienze di giovani del territorio.

L’assemblea ha confermato le cariche sociali. Sono state illustrate le prossime iniziative per il 2016; tra le quali un manifesto da consegnare alla ristorazione locale con tutti i prodotti autentici, stagione per stagione, dell’area della Condotta per continuare nel percorso di educazione alimentare sul quale il sodalizio resta impegnato.

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