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Al Jazeera sbarca in Calabria per reportage su cimitero dei migranti

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Al JazeeraIl Cimitero internazionale dei Migranti, che sarà realizzato a Tarsia, in Calabria, sempre più al centro dell’attenzione della stampa internazionale. Sabato a Tarsia è arrivata una troupe (tre giornaliste donne, due inglese e una italiana) di Al Jazeera, la tv più importante del mondo arabo, per realizzare un reportage.

Intanto hanno preannunciato il loro arrivo a Tarsia altre storiche testate mondiali, dall’Inghilterra al lontano Brasile! Anche oggi pomeriggio arriveranno a Tarsia, alcuni importanti media stranieri.

Lo rende noto, dopo essere stato contattato e informato da diversi giornalisti stranieri, il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore (con una lunga, ininterrotta battaglia iniziata 3 anni fa, dopo la tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013) della grande opera umanitaria che sta per essere realizzata a Tarsia dalla Regione Calabria, di concerto con il comune del piccolo centro del cosentino e il ministero degli Interni.

Dunque la stampa internazionale continua a sbarcare a Tarsia per raccontare questa straordinaria pagina di solidarietà, di accoglienza, di civiltà e di pace.

Dopo il mondo arabo (con Al Jazeera), la Germania (con la radio pubblica, Ard) e la Svizzera, con uno speciale di una intera pagina, del principale giornale elvetico, NZZ (Neue Zurcher Zeitung), anche l’Inghilterra e il Brasile apprezzano la grande opera umanitaria e per raccontarla mandano in Calabria inviati di autorevoli testate.

La stampa internazionale continua dunque a mostrare particolare attenzione per il Cimitero internazionale dei Migranti. La stampa svizzera così come quella tedesca e araba è, positivamente, rimasta assai colpita da questa grande opera umanitaria.

In Germania addirittura volevano fare delle piccole donazioni per sostenere questa importante iniziativa umanitaria. Il titolo scelto dal giornale svizzero è particolarmente significativo ed elogiativo. Ha titolato il primo quotidiano elvetico. Un cimitero per i migranti annegati.

Una piccola comunità calabrese costituisce un esempio! Questi speciali fanno seguito ai reportage realizzati, lo scorso anno, a Tarsia dal Fatto Quotidiano, da Radio Vaticana, dall’AdnKronos, da Radio3Rai. “Sono orgoglioso come calabrese (e come italiano) di portare alto nel mondo il nome e l’immagine vera, positiva della nostra regione e di contribuire a scrivere, con il Cimitero dei Migranti, una pagina di solidarietà, umanità e civiltà così importante, destinata a restare nella storia. Sono orgoglioso di far parlare nel mondo di questa Calabria solidale, accogliente, impegnata per la pace.

Il Cimitero dei Migranti sarà un’opera umanitaria che servirà a dare dignità alla morte di quanti perdono la vita nei tragici naufragi, mentre fuggono da guerre, miseria e persecuzione. Un luogo della memoria e una speranza per un mondo migliore, più giusto, più umano dove non ci siano più né tragedie in mare, né guerre e bombardamenti, né stragi terroristiche.

Il Cimitero sorgerà su un’area di 10mila metri quadrati, in un luogo di grande valore simbolico, a poca distanza dall’ex campo di internamento fascista di Ferramonti, di fronte il Lago e il vecchio camposanto comunale, in parte anche ebraico, dove riposano diversi internati morti, per cause naturali, nel campo, tra cui anche un bambino ebreo di appena 3 mesi, nato nel campo nel gennaio del 1941 e morto dopo soli tre mesi; una tragedia, quella del bambino ebreo, che richiama alla mente quella dei piccoli migranti di oggi che continuano a morire nel Mediterraneo, nei viaggi della speranza, e che spiega, afferma Corbelli, perché ho scelto Tarsia per realizzare questa grande opera umanitaria e di pace.

Il Cimitero dei Migranti avrà un costo di quasi 4 milioni di euro e sarà intitolato al piccolo siriano Aylan Kurdi”.

Fonte: ppn

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