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“Al di là della mala. Quando la ‘ndrangheta c’entra poco o niente”, presentazione volume di Messinetti e Dionesalvi

raspa_villapiana_libro_beni_comuni_2016VILLAPIANA (COSENZA) – Cosa rappresenta e quanto è esteso il concetto di malavita nell’Alto Ionio calabrese? Quali sono i molteplici aspetti di un malaffare che regola e gestisce le vite di migliaia di cittadini? Silvio Messinetti e Claudio Dionesalvi, giornalisti del “Manifesto”, rispondono a tali questioni con il volume – intitolato Al di là della mala. Quando la ‘ndrangheta c’entra poco o niente ed edito da Coessenza nel 2013 –  che raccoglie le loro importanti inchieste.

L’aggressione ai beni comuni condotta in territori nei quali è inibita ogni forma di partecipazione è stata nell’ultimo decennio ancor più capillare che in passato e ha riguardato un numero impressionante di questioni (tanto ambientali quanto sociali). Acqua, terra e aria sono state messe a profitto, ma senza alcun beneficio per le popolazioni e l’effettivo progresso del nostro tasso di civiltà.

R.A.S.P.A. sta cercando da tempo di invertire questa infausta tendenza e di vincere l’emarginazione cui continuano ad essere condannate le nostre contrade. Il 18 ottobre p.v., alle ore 18 e 30, presso la sede dell’associazione FrameLab, situata nel centro storico di Villapiana in via Trento e Trieste 19, la Rete Autonoma Sibaritide e Pollino per l’Autotutela ha il piacere di presentare a tutti i cittadini il volume di Dionesalvi e Messinetti.

Ne discuteranno insieme agli autori, anche Francesco Chiaradia, avvocato del foro di Castrovillari, il dottor Ferdinando Laghi, Vicepresidente dell’ISDE Sud Italia – Medici per l’Ambiente, il quale costantemente ha prestato attenzione a molti dei problemi affrontati dai giornalisti del “Manifesto”, e Mons. Francesco Savino, Vescovo della Diocesi di Cassano, che sin dall’inizio del suo mandato ha supportato le lotte per la tutela dei più deboli.

L’iniziativa rientra in un’idea di militanza che si pone come prima esigenza quella di ripoliticizzare un Paese, una regione e, nello specifico, un territorio. Un territorio, quello ionico, schiavo da troppo tempo di iniziative meramente pratiche e utilitaristiche (e, dunque, non politiche), spesso slegate tra loro e supportate da uomini-struzzo, ormai disperati e ciechi, e da amministrazioni-struzzo, molto spesso compromesse da logiche mafiose e interessate.

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