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Libri, mercoledì a Mendicino presentazione del libro. “Il caso Aversa tra rivelazioni e misteri” di Antonio Cannone

MENDICINO (COSENZA) – Riparte dal Cosentino il tour di presentazione del libro “Il caso Aversa tra rivelazioni e misteri” del giornalista e scrittore lametino, Antonio Cannone. Il saggio sarà presentato mercoledì 6 settembre alle ore 18,30 nella suggestiva cornice di Palazzo Del Gaudio-Campagna a Mendicino, in provincia di Cosenza, nell’ambito della nota rassegna “Libri a…Palazzo. Incontro con gli autori”, promossa dall’Amministrazione comunale del centro silano.

Alla presentazione, che sarà moderata dalla giornalista dell’Ansa, Elvira Madrigrano, oltre all’autore, parteciperanno l’editore Michele Falco e il dottor Claudio Nigro, sostituto commisario di Lamezia Terme. Il sovrintendente di Polizia, Salvatore Aversa (originario di Castrolibero nel Cosentino) insieme alla moglie, Lucia Precenzano fu barbaramente ucciso in un agguato mafioso il 4 gennaio del 1992 in via dei Campioni, nel centro di Lamezia Terme. Il saggio di Cannone ripercorre la vicenda giudiziaria a partire dalle dichiarazioni dei due pentiti della Sacra corona unita, Chirico e Speciale che si auto-accusarono del delitto compito su mandato delle cosche lametine. La storia di questo terribile fatto di cronaca è stata definita “Un caso-limite di ordinaria ingiustizia; uno dei misteri più tenebrosi della storia del potere in Italia”. Il caso Aversa a distanza di quasi 25 anni, infatti, continua a presentare lati irrisolti e per molti versi oscuri. Il libro, edito da Falco editore, gode della preziosa e competente prefazione dello storico Enzo Ciconte, profondo conoscitore del fenomeno mafioso in Calabria e degli altrettanti puntuali e competenti contributi del noto penalista, Armando Veneto e del giornalista, Gianfranco Manfredi.
Il libro inquadra il duplice omicidio in un contesto politico alquanto difficile e palesa anche le responsabilità “morali” della classe politica dell’epoca. Il fatto criminale avvenne poco dopo lo scioglimento del Consiglio comunale di Lamezia per infiltrazioni mafiose e proprio Aversa contribuì con le sue indagini a determinare la scelta dell’allora ministro dell’Interno, Enzo Scotti.
L’omicidio dei coniugi Aversa sconvolse la comunità lametina e calabrese perché mai la criminalità organizzata aveva osato tanto. Un crimine che diede il via alla tragica stagione delle stragi di mafia, da Capaci a via D’Amelio.

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