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Omicidio stradale: ok Camera, ora testo al Senato. Governo battuto su emendamento Fi

CameraROMA – Via libera dell’Aula della Camera alla proposta di legge che introduce nell’ordinamento penale il reato di omicidio stradale. I voti a favore sono stati 346, 21 i contrari (Fi ed Ala), 46 gli astenuti (Sel e Conservatori e riformisti).

Il testo, modificato a Montecitorio in seguito all’approvazione a scrutinio segreto di un emendamento di Fi contro il parere del governo, ora deve tornare al Senato (dove aveva visto iniziare il proprio iter legislativo, per la terza volta).

L’emendamento di Francesco Paolo Sisto, approvato a voto segreto con l’esultanza dei deputati di Fi, esplosi in un lungo applauso, prevede che “il conducente che si fermi e occorrendo presti assistenza a coloro che hanno subito danno alla persona, mettendosi direttamente a disposizione degli organi di polizia giudiziaria, quando dall’incidente derivi il delitto di lesioni personali colpose, non è soggetto all’arresto stabilito per il caso di flagranza di reato”.

Ettore Rosato del Pd aveva chiesto, invano, all’Aula di respingere l’emendamento per consentire alla proposta di legge di giungere oggi al via libera definitivo.

Dopo il voto, Renato Brunetta di Fi ha esultato. “Ha vinto il diritto”, ha rilevato.

“Ha vinto il Parlamento contro un giustizialismo assurdo”, ha detto ancora Arturo Scotto.

Alla votazione ha partecipato anche il sottosegretario Luca Lotti, unico membro del governo a votare: Cosimo Ferri e Riccardo Nencini non sono infatti membri della Camera.

COSA PREVEDE IL TESTO:

Ventisette anni rappresentano la pena massima prevista per chi guidando in stato di ebbrezza (con grado alcolemico superiore a 1,5) o sotto l’effetto di droghe uccide piu’ di una persona e si da’ anche alla fuga. Se invece la vittima e’ una, il colpevole rischia da 8 a 12 anni di carcere, che diventano 18 se fugge dalla scena dell’omicidio. Per quanto riguarda la patente, il ddl prevede la revoca da 15 a 30 anni dopo la condanna definitiva.

Prima della condanna la patente potra’ essere sospesa fino a 5 anni (se ci sono vittime o feriti) in attesa degli esiti del processo. In caso di condanna non definitiva la sospensione puo’ essere prorogata fino a un massimo di 10 anni. Tra le modifiche al codice penale l’inserimento dell’omicidio stradale tra i delitti per i quali e’ previsto l’arresto in flagranza; inoltre chi rifiuta di sottoporsi agli esami per accertare lo stato di ebbrezza alcolica o di sostanze stupefacenti viene coattivamente sottoposto ai prelievi biologici per gli accertamenti, nel rispetto degli accorgimenti gia’ previsti dal codice penale.

Capitolo a parte quello delle lesioni personali stradali per le quali la reclusione va da 2 a 4 anni. Se il conducente che ha provocato feriti si da’ alla fuga la pena potra’ essere aumentata fino alla meta’. Se invece non ci sono responsabilita’ dirette la pena potra’ essere diminuita fino alla meta’.

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