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#TuNonSaiChiSonoIo – Bandiogou, in fuga dal Mali: “Se torno in Libia mi fanno morire”

#TuNonSaiChiSonoIo - Bandiogou, in fuga dal Mali: Se torno in Libia mi fanno morireROMA – Bandiogou Diawara ha 24 anni ed è nato in Mali. La prima volta che ha visto il mare è stata quando una notte lo hanno spinto a calci fino alla barca che dalla Libia avrebbe dovuto portarlo in Italia. E che invece è naufragata in mare. Il motivo per cui è scappato dal suo Paese non vuole raccontarlo: ripete solo che ha avuto un problema con un suo parente, uno zio, e che per quello ha deciso di partire. È una cosa che in questi mesi ci ha raccontato più di una persona scappata dal Mali.

Non sappiamo se sia un modo per sorvolare sulla richiesta di qualche familiare di arruolarsi nell’esercito o nelle fazioni islamiste dopo il colpo di Stato del 2012 e la guerra. “Se torno in Libia mi fanno morire – ci ha detto di aver pensato prima di salpare – Quindi devo andare a morire direttamente dentro al mare” .

Al mare però è sopravvissuto: ora vive a Aidone, borgo siciliano, e sta cercando un lavoro, “per difendere la mia dignità e sostenere il mio futuro”.

Intanto lo aiutano gli operatori del centro di accoglienza diffusa Don Bosco Island voluto dai Salesiani per il Sociale, Vides e VIS (Volontariato internazionale per lo sviluppo).

Bandiogou, in fuga dal Mali: “Se torno in Libia mi fanno morire”- VIDEO

La sua storia, raccolta grazie al supporto del VIS  (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo), fa parte del progetto #TuNonSaiChiSonoIo di Agi e Next New Media per raccontare le persone migranti e le loro storie oltre i numeri e la cronaca degli arrivi in Italia.

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