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Cosenza, il Consiglio comunale approva il Bilancio di Previsione. L’aliquota IMU scende al 10,4%

cosenza_consiglio_comunale_1COSENZA – Primo impatto positivo della differenziata sulle tariffe TARI. Con 18 voti favorevoli ed uno contrario – quello del consigliere del PD Marco Ambrogio, l’unico di minoranza ad essere rimasto in aula sino al voto – il Consiglio comunale di Cosenza ha approvato il bilancio di previsione 2015 e le pratiche ad esso collegate tra le quali la questione che più sta a cuore ai cittadini, cioè le imposte comunali con determinazione delle aliquote ed annesse detrazioni.

E sulla tassazione l’assessore al bilancio Luciano Vigna ha espresso particolare soddisfazione. Nonostante quella da scalare fosse una montagna, vuoi per il deficit che si è dovuto affrontare vuoi per gli ulteriori tagli sui trasferimenti statali, “sull’IMU si registra una inversione di tendenza.

Questo Comune, dal 1999, ha sempre applicato l’aliquota massima. Oggi, nel 2015 finalmente in questa città si va a diminuire l’imposizione e l’Imu per la seconda casa passa dal 10,6 al 10,4 %. La Tasi, sebbene sia all’aliquota massima, prevede comunque una serie di riduzioni che di fatto hanno classificato il nostro ente tra i Comuni dove si paga meno Tasi”.

Cresce la soddisfazione di Luciano Vigna sulla TARI dove la determinazione delle aliquote prevede una riduzione del 10% circa sia sull’abitativo che sul non abitativo, con maggiore incidenza su alcune categorie de non abitativo, come gli esercizi commerciali che somministrano alimenti. Sono i primi positivi effetti di una differenziata che naviga a gonfie vele anche se Vigna sottolinea che “gli sforzi di questa Amministrazione sono mitigati finanziariamente dalla scellerata politica ambientale della Regione Calabria che aumenta le tariffe sull’indifferenziato e non prevede nemmeno serie premialità per chi raggiunge altrettanto seri risultati sulle politiche differenziate.

Oggi, comunque, immaginando una famiglia media di 3 persone in 80 mq si versano 2,50 euro al mq, tornando così a tariffe molto simili alla vecchia Tarsu”.

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