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Le dichiarazioni del consigliere Michelangelo Spataro sulle inchieste relative a piazza Bilotti

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cosenza_consigliere_spataroCOSENZA – “Con la richiesta di archiviazione da parte dei Pm del tribunale di Cosenza di tutti i capi di imputazione, e sottolineo tutti, relativi alle numerose e diverse denunce presentate su piazza Bilotti, si rende oggi più che mai necessaria un’analisi politica. Non possiamo sottacere infatti quelli che adesso si evidenziano chiaramente come tentativi scorretti di delegittimazione verso la buona azione amministrativa dell’Esecutivo Occhiuto”.

Lo dichiara Michelangelo Spataro, capogruppo di Forza Italia e vicepresidente del Consiglio comunale.

“La richiesta di archiviazione dei pubblici ministeri – afferma Spataro – già di per sé dà l’idea di come quelle accuse reiterate non fossero altro che una bolla di sapone al fine di insinuare dubbi e infastidire il percorso di miglioramento della città. La cosa grave, alla luce dei fatti, è aver riempito volutamente le pagine dei giornali per screditare l’operato del sindaco Occhiuto e attuando una sorta di ingerenza politica. Ma non era di sicuro quello delle denunce pretestuose il campo del vero confronto politico, tutt’altro. Lo scopo, ora possiamo dirlo con certezza, era di invalidare un processo di cambiamento. È bene che i cittadini ne prendano coscienza. Fra l’altro, la conferma del buon operato del sindaco Occhiuto ci arriva dagli stessi cittadini, e smuove pure i giochi politici tradizionali (finalizzati agli interessi personali), così com’è avvenuto, per esempio, con il gruppo della maggioranza di ex area manciniana che hanno appunto riconfermato fiducia a Occhiuto per il suo buon governo. Piazza Bilotti rappresenta il simbolo di trasformazione di una città che ha rivisto finalmente dopo tanti anni un’importantissima opera pubblica venire ideata e realizzata entro la fine del mandato di Occhiuto, quando invece in Italia cantieri del genere rimangono aperti anche per un trentennio. Chi ha cercato di boicottarne la realizzazione ricorrendo a mezzi aggressivi non ama questa città. Alla fine, oggi, emerge che esisteva solo la volontà di far fuori l’avversario in qualsiasi modo possibile. Il risultato, però – conclude Spataro – è il palese fallimento di chi utilizza strumenti di lotta prevaricanti e non meramente politici”.

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