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Appalti lavori pubblici: ecco i dati del 2014 rispetto al 2010, quando nella maggioranza figurava il consigliere Ambrogio

cosenza_comune_palazzo_di_cittaCOSENZA – Il tema è sempre quello degli affidamenti diretti fiduciari per piccoli interventi sottosoglia attraverso le procedure per cottimi fiduciari o per somme urgenze.

Ma ancora una volta il capogruppo del Pd, Marco Ambrogio, ne parla alla stampa e ai cittadini con un livello di mistificazione amplificato dal fatto di sentirsi già in campagna elettorale. E’ dunque bene rispondere con dati alla mano, per evitare che si generi la confusione che lui stesso tende a creare.

Per totale chiarezza, ci siamo trovati costretti a compiere un’analisi a campione sulle procedure di affidamento del settore  lavori pubblici prendendo in considerazione l’annualità 2010, stagione in cui il consigliere  Ambrogio si trovava a governare con la maggioranza, raffrontandola con il 2014. In relazione ai lavori nel 2010 il 61% veniva assegnato attraverso affidamenti diretti (cottimi fiduciari) mentre il restante 39% con procedure che variano dalla licitazione privata all’evidenza pubblica. Nel 2014, invece, dato importantissimo,  il 48% dei lavori è stato assegnato con affidamenti diretti, mentre il 52% attraverso le altre procedure. Ma, al di sopra di tutto ciò, c’è da sottolineare un ulteriore fondamentale passaggio che serve a far comprendere la trasparenza che, rispetto al passato, è stata introdotta dall’Esecutivo Occhiuto. Nel 2010, infatti, tutte le attività riguardanti le Cooperative sociali di tipo B erano affidate direttamente, mentre da marzo 2014 si è dato avvio a procedure ad evidenza pubblica. Se teniamo conto di questo aspetto il rapporto percentuale si amplifica ancora di più in positivo per l’attuale Giunta. Vale a dire: nel 2010 addirittura l’82,50% delle attività veniva assegnato con affidamenti diretti, il restante 17,50%  con procedure negoziate o con evidenza pubblica. Nel 2014 il 34% delle attività è stato assegnato con affidamenti diretti mentre il restante 66% attraverso le altre procedure.

Questi sono dati inconfutabili. Il sindaco Occhiuto ha fatto rispettare in pieno le normative vigenti e, al contrario di quanto ha compiuto chi lo ha preceduto negli ultimi 20 anni, rinnovando i contratti alle Coop su affidamento diretto, l’attuale Esecutivo, in concorso con la Prefettura, ha richiesto certificazione antimafia, considerato che, come sottoscritto poi successivamente dal Prefetto nel corpo delle stesse interdittive antimafia trasmesse al Comune, “sembrava profilarsi l’ipotesi di frazionamento del contratto, vietato dall’art. 91 Comma 2, del D.L. N. 159/2011”.

Tengo poi a replicare sulla delibera di Giunta relativamente agli interventi integrativi di pavimentazione su corso Mazzini lato Municipio: Si tratta di opere complementari che rientrano nei presupposti della legge 147 del 2006. Fermo restando che non siamo mai entrati nelle competenze degli uffici, tali opere complementari, specie nell’ambito dei fondi PISU come sta avvenendo fra l’altro in Comuni limitrofi al capoluogo, per una questione di celerità avrebbero potuto essere ricomprese nell’appalto principale che nel nostro caso è quello di piazza Bilotti. Ad ogni modo, per evitare strumentalizzazioni, il sindaco Occhiuto ha ritenuto di conseguenza che fosse opportuno procedere anche per tali interventi complementari all’affidamento degli stessi in base alle procedure ad evidenza pubblica. Tutto in virtù di un eccesso di trasparenza che contraddistingue la sua amministrazione.

Alcune mie puntualizzazioni sul bando per dirigenti: Trovo che sia veramente allucinante provare a confondere le acque fra il concorso annullato nel 2011 per evitare un disastro finanziario all’ente con uno spreco di stipendi per ruoli in surplus e non necessari, con il bando odierno per due dirigenti che si riferisce allo Spoil System che dà al Sindaco poteri di legge di sceglierli nella misura del 30% sulla pianta organica come avviene ad esempio alla Regione e negli altri enti. La malafede di taluni quindi pure in questa vicenda mira a montare un caso che non ha motivo di esistere.

Infine, l’ennesima sterile polemica sul Planetario: è grazie all’Amministrazione Occhiuto se sono ripresi i lavori di completamento dell’opera insoluta del Planetario e del Museo della Scienza. Un altro dato inconfutabile insomma. E’ stato ottenuto un finanziamento di 3milione e 330mila euro ed entro il 31 agosto bisognerà comunicare alla Presidenza dei Ministri la ditta aggiudicatrice dei lavori altrimenti si perderanno i fondi come già successo in passato. Ripeto, questi sono dati chiari e inconfutabili. Ma probabilmente vengono divulgate mistificazioni perché si vorrebbe lasciare le cose o solo come annunci o come incompiute, con l’aggravante di sperperare soldi pubblici.

Michelangelo Spataro
Capogruppo di Forza Italia e Vicepresidente del Consiglio comunale

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