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Dichiarazioni del consigliere comunale Luca Gervasi sulla questione ROM

consigliere_cosenza_luca_gervasiCOSENZA – La memoria corta dell’opposizione di Palazzo dei Bruzi, in materia di gestione dell’emergenza ROM è davvero sorprendente.

Negli ultimi anni tutti i partiti politici avvicendatisi alla guida del Comune di Cosenza hanno espresso, per intero, la loro incapacità di approccio e risoluzione del problema.

Giova ricordare ai nostri distratti oppositori che, sin dagli anni 60, tutti i Rom che occupavano la zona di Gergeri a Cosenza hanno ricevuto costosissime assegnazioni di case popolari in via Popilia che, puntualmente, fingevano di accettare senza mai occuparle, salvo poi rivenderle abusivamente ad altri nuclei familiari, magari nemmeno inseriti nelle graduatorie degli aventi diritto.

I nostri improbabili oppositori dimenticano che, ogni anno, solo in occasione delle festività natalizie, il Comune di Cosenza elargiva l’equivalente di un miliardo di vecchie lire in beneficenza quasi tutto destinato ai ROM.

Fino alla scelta di Giacomo Mancini senior di trasferire tutti gli abitanti di Gergeri in un quartiere della città a loro dedicato.

Oggi quindi, dopo decenni di assalto alla diligenza della finanza pubblica comunale senza alcuna efficacia sulla risoluzione della questione ROM, costoro si ergono a maestrini di efficacia della spesa pubblica e, addirittura, a paladini delle classi sociali più deboli della città.

Ignorano, i nostri oppositori, che rimpatriare un immigrato, ad esempio, costa allo Stato Italiano dieci volte in più di quanto sia costato al Comune di Cosenza la fuoriuscita di ogni singolo rom, prima dalla baraccopoli e poi dalla tendopoli.

Gli improbabili Robin Hood di Palazzo dei Bruzi potrebbero leggere tranquillamente queste statistiche, disponibili presso la Commissione dei diritti umani del Senato, fra l’altro facilmente rintracciabili su Internet.

La straordinarietà dell’azione del Sindaco Occhiuto risiede, viceversa, nella volontarietà dell’azione di induzione all’abbandono della città e non nella costrizione o, peggio, nella rimozione sociale del problema.

Sta di fatto che, dati alle mani, il 90% dei ROM ha abbandonato la città con una spesa irrisoria rispetto alle abitudini del passato. Il sindaco Occhiuto ha risolto un problema che per decenni sembrava irrisolvibile proponendo addirittura un modello virtuoso destinato a fare da best practice nel resto d’Italia.

Sarà forse questa, forse, questa la ragione per cui i consiglieri d’opposizione sono così nervosi?

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