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Con il nuovo ospedale Via Popilia sarà il cuore pulsante di Cosenza. Guccione: Stop al sindaco degli ecomostri

carlo_guccione_candidato_sindaco_cosenzaCOSENZA – Vogliamo invertire il trend di questi ultimi anni. Vogliamo restituire dignità alla vera dimensione della Cosenza capitale culturale della Calabria e punto di riferimento storico nel Mezzogiorno. Gridiamo con forza: noi non vogliamo i voti della mafia. E dobbiamo sconfiggere un sindaco che ha costruito ecomostri nel centro della città, che ha puntato sulla costruzione di marciapiedi e piazzette”.

E’ quanto ha sostenuto il candidato a sindaco della coalizione Alleanza civica progressista, impegnata ieri, nella sala conferenze di Italiana Hotels a Cosenza, nella sua prima uscita ufficiale.

“Vogliamo aprire -ha detto Carlo Guccione- una fase costituente per la città di Cosenza. Sin da subito proponiamo un Patto federativo tra i comuni dell’area urbana per una programmazione unitaria ed organica dei fondamentali servizi primari. La Metropolitana leggera sarà costruita dopo 24 mesi dall’inizio dei lavori. La realizzazione di questa opera consente l’unità fisica, territoriale-urbanistica della Grande Cosenza”.

“La costruzione del nuovo ospedale a Vaglio Lise – ha sottolineato Carlo Guccione – trasformerà in meglio il profilo economico e sociale di via Popilia. Via Popilia sarà il cuore pulsante di Cosenza. Perciò la voglio bella, pulita, verde, accogliente e attrattiva. E Cosenza ha bisogno del nuovo ospedale. I cittadini hanno bisogno di risposte. Chi si ostina a insistere sul vecchio nosocomio ha qualche strano obiettivo. Quella di costruire il Nuovo Ospedale sul sito di quello esistente è una proposta che Mario Occhiuto ha avanzato più come architetto interessato agli incarichi di progettazione che come sindaco di Cosenza interessato a facilitare la cura della salute dei cittadini”.

“Altra strada che dobbiamo percorrere – precisa il candidato a sindaco Carlo Guccione – è quella della ripresa strutturale del contratto di quartiere di San Vito, Serraspiga e via degli Stadi. Mario Occhiuto ha disperso il finanziamento finalizzato alla riqualificazione di queste aree. Era già tutto pronto per costruire le nuove case di edilizia popolare, le nuove piazze, le nuove strutture sociali ed il nuovo mercato. Probabilmente ancora una volta hanno prevalso i punti di vista e gli interessi professionali dell’architetto e non quelli sociali e generali che un sindaco della città è chiamato a rappresentare. Noi siamo testardi e d’intesa con le popolazioni di quei quartieri riprenderemo il progetto di riqualificazione e di sviluppo integrato di questa parte della città”.

Sulla stessa linea il presidente della Regione Calabria Gerardo Mario Oliverio, che ha chiuso l’incontro programmatico di ieri, dopo gli interventi del segretario provinciale della Cgil, Umberto Calabrone, di quello della Cisl, Tonino Russo e della giovane attivista di “Dialoghi migranti”, Luigia Sproviero.

“In questi anni Cosenza – ha affermato il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio – ha subito colpi mortali nella sua funzione di città capoluogo della provincia più grande della Calabria. Noi, invece, partiamo da Carlo Guccione per riportare Cosenza in alto. Dobbiamo pensare in grande, senza contrapposizioni ideologiche. La Metrotranvia risponde agli obiettivi della Grande Cosenza. La rinascita del centro storico, identità e patrimonio della nostra comunità, deve essere uno dei motori di crescita della città. Le risorse del Patto per il Sud prevedono finanziamenti anche per i beni culturali. Un Patto sottoscritto dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in cui emerge la destinazione di 245 milioni di euro per la costruzione del nuovo ospedale a Vaglio Lise. Non sono parole, sono fatti concreti per cambiare in meglio il volto della nostra città, purtroppo per troppo tempo vittima delle luci psichedeliche dell’ex primo cittadino”.

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