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Occhiuto replica all’opposizione sul bando per dirigenti: “Dalla minoranza soltanto attacchi strumentali”

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Sindaco Mario OcchiutoCOSENZA – “Ho letto le osservazioni formulate da alcuni consiglieri comunali di minoranza sul bando trasparente emanato dal Comune di Cosenza per la ricerca di cinque figure dirigenziali da assumere nel biennio”.

Il sindaco Mario Occhiuto replica all’opposizione: “Preliminarmente, mi corre l’obbligo di esaltare lo spirito di partecipazione connesso a un bando  che rimane aperto per 40 giorni, dunque ben oltre i limiti previsti dalla legge comparativa.

Nel bando, sono esplicitati per categorie le figure richiedenti, come è facilmente evincibile già alla prima lettura.

La ricerca delle figure dirigenziali a tempo determinato anticipa, per molti versi, la riforma delegata dal Parlamento al Governo e in fase di attuazione, che privatizza definitivamente le posizioni dirigenziali uscendo da quella immanenza che è stata causa del sopravvento del potere burocratico.

Non si può non ricordare come, nel 2011, grazie al mio Esecutivo, la pianta organica dirigenziale, che il centrosinistra aveva fissato in 33 posizioni, sia stata ridotta a venti.
Fummo infatti noi a bloccare un’assunzione di massa, tanto che la giustizia amministrativa ha confermato la bontà di quell’ operato. Non lo avessimo fatto, il Comune di Cosenza sarebbe andato in dissesto. Attualmente, però, sono in servizio 9 dirigenti, con almeno quattro di loro che andranno in quiescenza entro il 2018.

Lavorare senza figure apicali amministrative diventa impossibile. Per questo abbiamo scelto la strada degli incarichi a tempo determinato che saranno assegnati, come recita il TUEL, sulla base di valutazioni curriculari meritocratiche e seguendo le indicazioni di trasparenza che altri enti a noi sovraordinati continuano a ignorare, ricevendo per questo sanzioni erariali pesanti. Diventa sorprendente, infine – conclude Occhiuto – registrare la doppia visione di chi plaude alle riforme di Renzi sul piano nazionale criticando, poi, misure analoghe intraprese a livello locale solo perché provenienti da settori politici avversi”.

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