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Stagione di Prosa del teatro Rendano, il sindaco Occhiuto e l’assessore Rosaria Succurro replicano a Marco Ambrogio

sindaco cosenza mario occhiutoCOSENZA – “Appare del tutto fuori luogo la polemica accesa nelle ultime ore dal consigliere comunale Marco Ambrogio sulla stagione di prosa del teatro Rendano. Si può comprendere ed accettare uno sfogo quando, rispetto ad una scelta dell’Amministrazione comunale, possano emergere dei punti di criticità, ma, in questo caso ci sembra venga sfiorato il paradosso alla luce dei buoni risultati, in termini di pubblico e di apprezzamento, riscossi dalle stagioni di Prosa del nostro stabile di tradizione”.   Lo afferma il sindaco Mario Occhiuto in risposta all’interrogazione che il consigliere comunale e capogruppo di “Adesso Cosenza” ha rivolto al primo cittadino proprio sull’attuale gestione della stagione di Prosa.

“È noto a tutti – precisa ancora Occhiuto – come il Rendano, grazie all’azione della nostra Amministrazione, abbia ripreso a pulsare. E non si tratta di esternazioni autoreferenziali, ma sono le cifre a parlare. In più occasioni, specie per la stagione di Prosa, si è registrato il sold out, marcando decisamente un’inversione di tendenza rispetto al passato, con un riavvicinamento al teatro anche di coloro che negli ultimi tempi se ne erano un po’ allontanati. Un segno, questo, della forte progettualità che è stata impressa negli ultimi cinque anni, garantendo stagioni di qualità e divertimento e conciliandole con una virtuosa politica di contenimento della spesa. È mai possibile che se la stagione di Prosa del Rendano funziona, si debba far di tutto per demolire quanto di buono è stato costruito, gettando ombre e instillando dubbi sulla regolarità delle procedure? Francamente, un atteggiamento del genere – prosegue il sindaco Mario Occhiuto – ci sembra alquanto paradossale. Così come paradossale ci appare parlare, come ha fatto il consigliere Ambrogio, di ‘merce di scambio’ e di procedure di affidamento privilegiate, considerato che anche quest’anno è stata seguita la linea, già adottata in passato, di valutare alcune proposte di spettacoli, provenienti da diversi operatori dello spettacolo, mettendole insieme nel cartellone della stagione di Prosa”. Fin qui la risposta del sindaco Occhiuto. Ad ulteriore chiarimento interviene però anche l’assessore alla Comunicazione e ai Grandi eventi Rosaria Succurro che, fino al febbraio di quest’anno, è stata anche la titolare della delega al Teatro della Giunta Occhiuto. “Per la stagione di Prosa, dopo i primi anni nei quali il cartellone è stato allestito direttamente dall’Amministrazione comunale – afferma Rosaria Succurro – è stata sperimentata con successo la formula  del partenariato pubblico-privato, accogliendo le proposte di alcuni apprezzati promoter locali ed imprenditori dello spettacolo. Una formula che ha dato ottimi risultati, sia per la risposta entusiastica del pubblico, sia per la varietà dei generi inseriti in cartellone  che, accontentando tutti i gusti, si è rivelata vincente sotto diversi profili. Il primo anno in cui venne sperimentata la formula del partenariato pubblico-privato, grazie alla quale venne varata la rassegna di spettacoli ‘Rendano in Prosa’ – sottolinea inoltre l’assessore Succurro – mettemmo insieme proprio una serie di proposte elaborate da alcuni tra i promoter più apprezzati del territorio e, insieme, venne stilato un cartellone subito condiviso dal nostro pubblico. Gli incoraggianti risultati ci hanno spinti a proseguire sulla strada tracciata, intervenendo con una compartecipazione alle spese sotto forma di contributo per alcuni servizi che gli organizzatori mettono a disposizione e che svolgono in autonomia. Nei tre anni in cui questa formula ha funzionato, sono stati ospitati al Rendano gli spettacoli più seguiti del  Teatro di Prosa italiano, con alcuni degli artisti che godono maggiormente dei favori del pubblico così come della critica del settore: da Luigi De Filippo a Beppe Fiorello, da Sabrina Ferilli a Maurizio Micheli, da Christian De Sica a Vincenzo Salemme a Carlo Buccirosso, a Massimo Ranieri. Anche il Musical – conclude Rosaria Succurro – è stato uno dei generi che ha contrassegnato le stagioni del Rendano richiamando un gran numero di appassionati”.

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