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Cosenza, Rende, Montalto e Castrolibero: e’ arrrivato il momento dell’unione dei comuni. Se non adesso quando?

rende_laboratorio_civicoÈ evidente che Cosenza, Rende, Montalto Uffugo e Castrolibero sono realtà urbane tra loro affini per caratteristiche territoriali e per la condivisione di usi, costumi e tradizioni. Oggi occorre prendere atto che di fatto esiste già una cultura di “appartenenza urbana condivisa dalle popolazioni” che a prescindere dalle volontà più o meno politiche, più o meno partitiche, più o meno di campanile, rendono ormai non più rinviabile il processo di unificazione di questi quattro comuni.

Quest’idea-progetto, che concretizza la visione di un’area sufficientemente vasta da ospitare un bacino di popolazione adeguato a quelle che sono le esigenze imposte dalle direttive europee e dai regolamenti nazionali per poter avere accesso a particolari finanziamenti che non sono fruibili da città con meno di 150.000 abitanti, ha bisogno di essere sostenuta con una proposta che stavolta possa essere condivisa il più possibile e avere la giusta attenzione dalle istituzioni locali e dalle forze politiche, indipendentemente dai ruoli, siano essi di governo o di opposizione, al fine di concentrarsi unicamente sul bene e sull’interesse prevalente delle comunità amministrate.

È evidente che bisognerà impegnarsi a fondo in una fase di confronto e di dibattito delle questioni che inevitabilmente la costituzione della Città unica andrà a suscitare…

Quello attuale è un momento in cui non ci sono all’orizzonte imminenti elezioni degli organi di governo dei quattro comuni ed è perciò che credo sia opportuno cominciare a discutere serenamente dei temi più importanti:

  • Occorre avviare da subito una programmazione urbanistica che renda più equilibrato uno sviluppo realmente sostenibile di tutto il territorio interessato alla città unica;
  • Tutelare, recuperare e valorizzare le risorse ambientali del territorio con particolare riferimento alla sistemazione idraulica dei corsi d’acqua ed ai fenomeni franosi ed erosivi presenti sul territorio, che debbono essere sanati per poter affrontare con serenità una successiva fase di messa in sicurezza degli abitati in quanto i principi della protezione civile impongono appunto di intervenire a monte degli eventi catastrofici dei quali, purtroppo, nessun territorio può dirsi immune;
  • Bisognerà integrare la realizzazione di servizi di trasporto pubblico e/o misto di qualità su tutto il territorio della nuova città, evitando qui altre disquisizioni  sulla metropolitana leggera! Inoltre occorre avviare una progettazione e conseguente realizzazione di viabilità primaria e relative aree di parcheggio a servizio dell’intera nuova città.
  • Realizzare, riorganizzare e potenziare alcuni servizi di importanza strategica (acqua, attrezzature sociali, dello sport e del tempo libero, ecc.) riavviando un fase  gestionale condivisa sulla base di criteri di economicità, di efficacia e di efficienza;
  • Programmare e organizzare le attività terziarie avanzate, del Polo Tecnologico e  delle realtà produttive più innovative con individuazione di aree specificamente attrezzate;
  • Valorizzare il ruolo dell’Università della Calabria nella programmazione e organizzazione di azioni, progetti e intese che siano sempre più valide come supporto alle attività produttive al fine di utilizzare, a beneficio di tutta la collettività, le ricadute tecnologiche della ricerca scientifica prodotta;
  • Concertare con le istituzioni regionali politiche ambientali realmente efficaci ed in grado di ridurre al minimo l’impatto inquinante della città unica;
  • In un futuro certamente affascinante e complesso, è necessario attendersi una rincorsa tra nuove opportunità offerte dalle tecnologie innovative e sempre nuove e più sofisticate esigenze da parte dei cittadini, che poi a loro volta determinano la creazione di ulteriori innovazioni per andare incontro a  nuovi bisogni. È un percorso a spirale crescente verso l’alto, nel quale l’istituzione più prossima al popolo, nel nostro caso la Città unica, deve inserirsi con visione strategica e capacità di dare risposte adeguate ai sempre maggiori bisogni della cittadinanza, siano essi di comunicazione, di informazione o di domanda individuale e/o collettiva di servizi.
  • Occorrerà assegnare ruoli ai territori facenti parte della città unica rispettando le vocazioni di ogni singola componente e cercando di far interagire e dialogare le varie strutture pubbliche con l’efficientamento delle funzioni (sanità, pubblica istruzione, industria , commercio, ecc) anche in termini di allocazione geografica;
  • Questo lembo di Calabria, unico per storia e tradizione, è sempre stato il più dinamico, il più aperto alle innovazioni, il più propenso all’introduzione di nuove idee e nuovi principi; oggi non possiamo smentire tutto ciò; ecco perché per poter continuare ad essere in grado di trainare il resto della Regione, in termini di progresso socio economico, di cultura e di innovazione, è indispensabile unire le forze e costruire insieme la CITTA’ UNICA.

LA CITTA’ UNICA del futuro già esiste nelle cose e nel nostro convincimento che questa può e deve essere per  questi quattro comuni la scommessa di questo secolo.

Ed è proprio la fascinosa prospettiva  di una CITTA’ UNICA della cultura, dell’economia, dei servizi e della tecnologia, a darci gli stimoli giusti affinché come LABORATORIO CIVICO CALABRIA noi si possa essere sempre più impegnati a partecipare attivamente anche alla vita politica che si svolge nelle altre città interessate a questo progetto, così come fanno le altre forze politiche e gli altri movimenti presenti nelle nostre comunità.

Il LABORATORIO CIVICO CALABRIA già conta molte adesioni fuori dall’ambito cittadino rendese ed è per questo che si sta attrezzando per aprire sedi secondarie che daranno vita ad organizzazioni locali con propri dirigenti e propria organizzazione per essere efficacemente partecipi della vita politica di tutto il territorio ed avere la possibilità di propugnare i propri ideali di trasparenza e partecipazione con la finalità di favorire il cambiamento e l’eliminazione di quelle dannose incrostazioni prodotte da forme di potere cristallizzate nel tempo,  che limitano i diritti dei cittadini ed hanno il solo scopo di auto perpetuarsi.

Ovunque saranno riscontrate anomalie del vivere democratico corretto, il LABORATORIO CIVICO CALABRIA metterà a disposizione dei cittadini la propria organizzazione ed il proprio supporto, perché ci sono valori che afferiscono a diritti inalienabili delle persone e alle quali si vuole restituire il coraggio di realizzare il cambiamento.

LABORATORIO CIVICO CALABRIA

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