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La scelta in Comune piace. Sono già 5 i cittadini che hanno detto “SI” alla donazione degli organi

una_scelta_in_comuneRENDE (CS) – Una buona notizia arriva dal Comune di Rende. Questa mattina alla riapertura degli uffici dell’Anagrafe, la grande sorpresa. Pronti via e già cinque residenti nel ritiro della carta d’identità compilano anche il modulino del progetto “Una scelta in comune”.

Ed ecco che cinque persone ,in una sola mattinata, hanno detto “si” alla donazione degli organi. Un risultato “fantastico”. Questo è il primo commento che arriva dalla dott.ssa Annalisa Mancuso, referente regionale del progetto.

Ed è la stessa dott.ssa Mancuso che spiega: “Noi tante volte facciamo banchetti d’informazione nelle piazze e vi posso assicurare che già 5 adesioni vuol dire tanto. Un apprezzamento al Comune di Rende ,anche perché, il primato a concretizzare questo progetto nazionale è stato premiato questa mattina da cittadini che ,a questo punto, si sentono più liberi e meno condizionati in una scelta difficile, ma di grande civiltà”.

La dichiarazione della Mancuso è accompagnata dalla dichiarazione dell’assessore Ida Bozzo che ha motivato l’adesione a questa importante iniziativa e spiegato che “è stato un importante gioco di squadra. Abbiamo effettuato tutte le modifiche informatiche per poter dialogare con il Centro Regionale Donatori Organi e contemporaneamente gli impiegati preposti hanno fatto un corso per poter affrontare questa nuova esperienza professionale.

Tutto questo, insomma, è stato fatto in tempi veloci, una bella prova contro la lentezza e i lacci della burocrazia”. La Bozzo continua con lo specificare che questa iniziativa di dare concretezza al progetto nazionale è importante perché “esiste una lunga lista di attesa di malati in attesa di ricevere un organo vitale e molte volte i parenti devono effettuare una scelta, magari in condizioni critiche attinenti all’improvvisa scomparsa del loro caro, senza poter effettuare una scelta ponderata che magari si rileverà sbagliata in seguito, innescando evitabili sensi di colpa”.

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