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LIPU: NO alle potature selvagge

RENDE( CS) – Frequente è diventato ormai, in molti comuni calabresi, assistere alla potatura drastica e maldestra di molti alberi cittadini. Le piante capitozzate sono simili a figure umane mutilate, sfregiate, stravolte nella loro forma e nelle loro natura.

In nome di quale tecnica agronomica o su quali basi scientifiche viene effettuata questa assurda tecnica di potatura? Nessuna.

Tutte le evidenze presenti in letteratura nonché gli stessi esperti del settore (agronomi e forestali), condannano questo intervento considerandolo estremamente dannoso per le piante e fortemente antiestetico. Questo tipo di potatura non serve a migliorare lo stato vegetazionale dell’albero o a rafforzarlo anzi, è esattamente il contrario: attraverso i grandi tagli effettuati si facilita l’entrata di funghi e batteri patogeni, si predispone la crescita di rami instabili (pericolosi per l’incolumità delle persone) e si mette a rischio la sopravvivenza della pianta.

In tutto il mondo le aree urbane sono in crescita, con il conseguente aumento delle problematiche legate all’inquinamento dell’aria, all’incremento del rumore e dei rifiuti.tn_021

In questo quadro gli alberi e le aree verdi delle nostre città rivestono un ruolo fondamentale per il nostro benessere sociale ed economico. Le piante sono in grado di produrre ossigeno, ridurre l’inquinamento (filtrando le polveri sottili), assorbire l’anidride carbonica, schermare il rumore e migliorare il microclima. Un quartiere ricco di verde aumenta il valore degli immobili e migliora il nostro benessere psicofisico.

Spesso questi scempi avvengono impunemente anche in periodo di nidificazione per molte specie di uccelli, aggravando così il danno alla biodiversità.

E’ bene ricordare infatti, che molte specie di uccelli e di altri animali trovano negli alberi cittadini l’habitat di vita idoneo per la loro crescita e riproduzione, tant’è che nelle città italiane nidificano oltre 190 specie di uccelli, di cui 83 di valore conservazionistico particolare, in quanto minacciate in tutto il resto d’Europa.

tn_002Per quanto esposto, chiediamo quindi ai nostri amministratori che l’assurda pratica della capitozzatura venga immediatamente sospesa, in quanto non giustificata e ingiusta (soprattutto se eseguita per guadagnare sulla vendita della legna ricavata) e ricordiamo loro, che una corretta potatura dovrebbe rispettare la forma naturale dell’albero, prevede un intervento limitato solo a rami di piccole dimensioni secchi, lesionati o ammalati e non comportare, se non in casi eccezionali, la rimozione dei rami più grandi.

Inoltre sollecitiamo gli stessi ad adottare un regolamento che già diversi comuni italiani hanno approvato, in merito alla regolamentazione delle potature e alla corretta gestione del verde pubblico.

La sezione provinciale LIPU di Rende è aperta alla collaborazione con tutti gli enti e le associazioni interessati alla problematica, informa altresì che è disponibile a realizzare in concerto con le amministrazioni, un piano di gestione del verde urbano specifico per il proprio territorio.

Sul nostro sito www.lipurende.it  è disponibile “Un dossier Alberi”, contenente informazioni e consigli utili per migliorare la qualità della vita urbana ed individuare vie di sviluppo che siano sostenibili per l’ambiente, l’economia e la società.

LIPU Rende

Sezione provinciale

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