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Bonifica area ex Legnochimica, Miceli (M5S): anche Bevacqua sconfessa Manna. Inaccettabile scaricabarile istituzionale

legnochimicaRENDE (COSENZA) – Dopo due anni di propaganda istituzionale, che è passata anche attraverso la costituzione di un’inutile commissione consiliare speciale, possiamo continuare ad affermare con certezza che la mancata bonifica dell’area ex Legnochimica ha precise responsabilità politico-amministative.

Da una parte l’immobilismo dell’esecutivo Manna, inefficace coacervo che esprime mancanza di idee e di iniziative valide alla risoluzione dei problemi della città; dall’altra la Regione Calabria, nella persona del presidente della Commissione Ambiente, Domenico Bevacqua, che dopo mesi di silenzio torna a parlare del problema solo per lavarsene le mani.

Le sue dichiarazioni sconfessano Manna e la sua linea operativa. E lo sbugiardano quando, per oltre sei mesi, il primo cittadino ha continuato ad appellarsi alla Regione quale unico ente pubblico in grado di portare a compimento le operazioni di bonifica.

Certo, lo stesso Bevacqua a febbraio 2016 aveva promesso un incontro a Rende, tranne poi sparire nel nulla nel momento in cui, elettoralmente, la situazione politica rendese del suo partito di appartenenza è diventata un campo minato da cui prendere distanze cautelative.

Come Movimento 5 Stelle rileviamo oggi, dopo due anni di interventi sul tema, un inaccettabile scaricabarile istituzionale che pregiudica e mortifica il diritto alla salute dei cittadini.

Non serviva certo Bevacqua per spiegare che il sito è privato e che il pubblico non può sostituirsi al privato se non a certe condizioni. E non serviva certo Manna a spiegare che la situazione è complicata. E noi aggiungiamo che la situazione è così ingarbugliata per colpa di una politica miope che porta avanti atti inaccettabili anche sotto il profilo giuridico, come l’ultima ordinanza bocciata dal Tar che ha anche condannato il Comune di Rende a pagare le spese.

Dopo due anni di governo Manna possiamo affermare, non senza rammarico, di essere all’anno zero nella risoluzione della problematica. E siamo preoccupati per l’imminente stagione calda che potrebbe consegnarci nuovamente l’emergenza incendi senza che Manna o l’assessore all’Ambiente abbiano posto in essere qualche misura preventiva per evitare questo fenomeno che giustamente preoccupa i residenti e i tanti lavoratori dell’area industriale rendese.

Rilanciamo la nostra proposta a Manna e al suo esecutivo di centro destra: azzerare il valore urbanistico dei terreni inquinati dell’area ex Legnochimica per impedirne l’uso fino all’avvenuta bonifica. Detto altrimenti: avviare immediatamente il percorso per acquisire ad oneri reali quei terreni inquinati. E naturalmente avviare l’immediata messa in sicurezza del sito, per scongiurare l’autocombustione che puntualmente si verifica ogni estete, appena le temperature superano i 32-33 gradi.

Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Rende

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