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Museo del Presente, taglio del nastro per una mostra dedicata all’”Astrattismo Totale” del Gruppo Sannita

museo_del_presente_mostra_astrattismo_totaleRENDE (COSENZA) – Nuovo successo per il Gruppo Artistico Sannita “Astrattismo Totale” di Giuseppe Cotroneo, Mario Lanzione e Antonio Salzano che espongono le loro opere al Museo del Presente di Rende.

La direzione artistica è di Enzo Le Pera e i testi dei critici d’arte di notorietà internazionale sono di Gianluca Covelli, Giorgio Di Genova e Maurizio Vitiello, su catalogo edito da Artestudio Paparo di Napoli. La mostra è stata inaugurata nel fine settimana, con il taglio del nastro fra applausi e congratulazioni da parte dei numerosi presenti, anche da parte del sindaco della città di Rende, Marcello Manna e dell’assessore alla cultura, Vittorio Toscano.

I critici e storici dell’arte Gianluca Covelli, Giorgio Di Genova e Maurizio Vitiello evidenziano l’importanza del gruppo sulla scena nazionale e internazionale. Descrivono il percorso e la consistenza storica che ha assunto questo messaggio artistico nel settore dell’arte astratta e sottoscrivono i presupposti per ulteriori affermazioni del gruppo “Astrattismo totale”.

Un Gruppo “Astrattismo Totale” degli artisti Cotroneo, Lanzione e Salzano, che nasce con l’Arte/studio–Gallery di Benevento e coniuga l’esperienza dell’Astrattismo Geometrico con quella dell’Informale, per una proposta innovativa nel settore dell’Arte Astratta. Con i suoi testi critici, Mario Lanzione, per le mostre tenute a Città di Castello, Bari, Benevento, Cantalupo nel Sannio, Napoli, Avellino e Nocera Superiore, ne spiega i contenuti e gli obiettivi, sottolineando che il superamento delle poetiche dell’Astrattismo è da ricercare nella capacità di esprimersi con una visione sia razionale che irrazionale dell’arte.

Un’operazione artistica, filosofica e religiosa che indaga nel mistero più profondo dell’esistenza dell’uomo, nella sua ”essenza” e in quella spiritualità interiore che si può raggiungere solo mediante un’oculata riflessione sul significato della vita e della sua integrazione in un “ordine” cosmico che coincide con l’idea di una totalità astratta: la molteplicità del “tutto” trasformata in “uno”, nel contesto dell’intero Universo in continuo espansione.

Sotto il profilo della ricerca e della sperimentazione, l’idea di “coniugare” la materia con la geometria si ha con il periodo delle “carte veline” del 1975 di Mario Lanzione che, negli anni a seguire, volge il suo impegno anche come propositore di eventi che hanno lo scopo di mettere insieme artisti delle due opposte tendenze come, ad esempio, il Gruppo Partenopeo “Generazioni” formato da Renato Barisani, Gianni De Tora, Carmine De Ruggiero, Mario Lanzione, Antonio Manfredi e Domenico Spinosa (1997/1999).

Non a caso, il Gruppo prende nome dalla mostra personale del 2008 di Mario Lanzione “Astrattismo Totale: Vibrazioni geometriche nella materia”, tenuta alla galleria “Rosso Fenice” di Benevento, con testo critico di Rosario Pinto.

Non resta che visitare e osservare da vicino ogni particolare di quest’esposizione. Aperta al pubblico fino al 18 di giugno, con ingresso libero, dal martedì al sabato, dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, domenica e lunedì chiuso.

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