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“Week end a Casa Rende”, quando l’amicizia sconfigge il bullismo…

RENDE (COSENZA) – “L’amicizia sconfigge il bullismo” ci piace sintetizzare in questa frase ciò che si è vissuto oggi a “Casa Rende”, grazie alla bellissima iniziativa promossa dal Rende Calcio in sinergia con l’Amministrazione comunale guidata da Marcello Manna: “Week end a Casa Rende”, una due giorni (oggi e domani) in cui sport e sociale coinvolgono le scuole cittadine.

Questo pomeriggio, infatti, lo stadio “Lorenzon” si è trasformato in una palestra di vita che ha offerto un’importante occasione di dialogo tra le istituzioni sul tema del bullismo.

Ad introdurre e moderare il dibattito Francesco Pirillo, addetto stampa del Rende Calcio, che dopo aver presentato gli esperti ha dato la parola a Fabio Coscarella, Presidente della squadra bianco rossa. “Due giorni importanti – ha esordito Coscarella – per poter dare ai bambini di Rende la possibilità del gioco e dello svago. Insieme al sindaco abbiamo fortemente voluto questa manifestazione per offrire un segnale forte e concreto. Andare nelle scuole e confrontarci coi bambini ci ha riempito di orgoglio. Abbiamo coinvolto la Polizia di Stato, certi che il bullismo è una piaga che insieme possiamo debellare”.

Da parte sua la psicoterapeuta Anna Florio ha affrontato il tema, delineando (da esperta qual è) la figura del bullo e della vittima. “La scuola è il luogo dove si manifestano maggiormente gli episodi di bullismo. Sia i bulli che le vittime di bullismo – ha spiegato – sono ragazzi come tutti gli altri, ma hanno in comune un dramma, quello di sentirsi umanamente soli. Il bullo, che si sente solo, cerca un ruolo nella società attraverso la forza e la prepotenza”. La psicoterapeuta ha poi evidenziato quelle che sono le caratteristiche del bullismo: l’intenzionalità, la frequenza e la simmetria di relazione. Ha inoltre spiegato come il bullismo possa essere sia fisico (con le botte) che verbale (con gli insulti, le parolacce, ecc). E come nella vita reale, lo stesso può accadere sui social”.

Presente all’incontro anche Cataldo Pignataro, Vice Questore Aggiunto di Cosenza, il quale ha sottolineato come i genitori devono stare più attenti. Ha ricordato la loro presenza nelle scuole con il progetto “Illegalità no grazie”, ed ha consigliato con forza agli educatori ed alle istituzioni di collaborare con la scuola che è il luogo in cui il bullismo è più diffuso.

“I genitori oggi sono troppo permissivi” ha lanciato una sana provocazione il dirigente scolastico Rosalba Borelli, evidenziando, giustamente, come “oggi i bambini vengono lasciati troppo tempo soli al pc, al cellulare, ‘così stanno buoni’. I bambini devono stare di più all’aperto, anziché di fronte ad uno schermo”.

Il Presidente FIGC delegazione di Cosenza, Francesco Ripoli, ha raccontato un aneddoto per dimostrare come un tempo la scuola educava di più. “Frequentavo il Liceo Classico ed ero un grande tifoso del Cosenza” ha detto, ricordando un episodio che ha portato lui ed altri suoi compagni diritti nell’ufficio del preside. In seguito ad una vittoria della loro squadra del cuore avevano pensato bene di affrescare l’aula in onore dei colori rossoblu. Ma ovviamente la cosa non poteva passare inosservata. Convinti di subire una sospensione, i giovani liceali, Ripoli compreso, si sono ritrovati “ad espiare la loro pena” riaffrescando l’aula.

L’incontro è stato concluso dall’intervento di Marcello Manna, soddisfatto dell’iniziativa e convinto del fatto che le istituzioni debbano stare vicino alla famiglia per affrontare e risolvere problemi come quello del bullismo. E parafrasando uno studio del sociologo Franco Ferrarotti ha ricordato come sia proprio il mezzo a creare la distanza.

Il pomeriggio è proseguito in campo col quadrangolare di calcio tra Rende Calcio, Polizia di Stato, Medici e Comune di Rende. Ad avere la meglio il Rende Calcio che ha visto tra i giocatori in campo anche il presidente Fabio Coscarella, Attilio e Roberto Pellegrino di Calabra Maceri, oltre ad alcune vecchie glorie.
Alla fine al sindaco Marcello Manna è stata consegnata la maglia della squadra.

Candida Maione

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