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La calabrese Raffaela Battaglia nella Nazionale Italiana Femminile di Sitting Volley

RENDE (COSENZA) – Il territorio calabrese ospiterà la Nazionale Italiana Femminile di Sitting Volley guidata da mister Ribeiro Amaurì dal 28 al 30 giugno per una serie di allenamenti in giro per la regione. Il 28 giugno (venerdì) sarà a Cosenza al PalaCus dell’Università degli Studi della Calabria, ospitata dalla Volley Cosenza e dal Cus Unical, per poi trasferirsi a Villa San Giovanni e Reggio Calabria. La nazionale ripartirà la domenica successiva. Il lavoro che si svolgerà sarà propedeutico e fondamentale per gli europei del prossimo luglio in Ungheria.
E’ un punto fermo dell’Italia la villese Raffaela Battaglia punta di diamante della Volley Cenide di Villa San Giovanni, diventata campione d’Italia di Sitting Volley con la Dream Volley Pisa. Nell’occasione Raffaela Battaglia è stata eletta eletta miglior giocatrice delle fasi finali.
Riportiamo di seguito l’intervista a cura della FIPAV “NAZIONALE FEMMINILE DI SITTING VOLLEY: A TU PER TU CON RAFFAELA” nella quale si può comprendere tutta la felicità di una ragazza calabrese appassionata di pallavolo per aver raggiunto questi importanti traguardi.

Quando hai scoperto che il sitting volley sarebbe stata la tua attività?
Raffaela: Quando ho partecipato, nel 2015, al primo torneo di Sitting Volley a Rotonda.
Quanto l’essere uno sportivo ruba tempo alla tua vita privata? Come riesci a conciliare le due dimensioni?
Raffaela: Gli allenamenti richiedono un impegno di circa due o tre ore al giorno, riesco quindi a conciliare bene la mia vita privata con quella sportiva.
Qual è la differenza fondamentale tra la vita di club e quella in Nazionale?
Raffaela: Innanzitutto essere in Nazionale è motivo di orgoglio, nel mio club trascorro maggior tempo..
Cosa significa per te vestire la maglia azzurra?
Raffaela: Vestire la maglia azzurra è motivo di orgoglio per me e per la mia famiglia, allo stesso tempo è anche una grande responsabilità..
Come pensi di poter essere un esempio per i ragazzi come te?
Raffaela: Il fatto stesso di aver scelto di superare una difficoltà fisica con il sorriso credo possa essere di esempio per i giovani.
Quali sono, secondo te, i valori più importanti che il sitting volley trasmette e che possono essere trasmessi ai ragazzi che iniziano a giocare?
Raffaela: Innanzitutto il rispetto. Poi il coraggio di non arrendersi davanti alle difficoltà della vita di tutti i giorni.
Qual è stato l’evento o l’esperienza più significativo della tua vita, sia in ambito sportivo sia nella tua vita privata?
Raffaela: In ambito sportivo sicuramente la partecipazione alle qualificazioni dei Giochi ParalilipiciRio 2016 che abbiamo disputato in Cina. In ambito privato l’esperienza più bella è stata quella di iniziare a lavorare con i bambini.

Dillo con un aggettivo: come vorresti essere presentata al pubblico? Quale caratteristica ti distingue?
Raffaela: Determinata
Se non avessi giocato a sitting volley cosa avresti voluto fare nella vita?
Raffaela: Non immagino la mia vita senza pallavolo.
Come immagini il tuo futuro?
Raffaela: Lavorare sempre con i bambini, continuare a praticare sport e avere una bella famiglia accanto.

Lo stage a Cosenza della Nazionale di Sitting Volley  sarà presentato presso il Walfare Cafè in via Scopelliti n. 61/angolo viale Mancini giovedì 20 giugno alle ore 18,00. La conferenza sarà presentata dal giornalista Valter Leone, con la partecipazione della presidente del C.I.P. di Cosenza Deborah Granata, del presidente del CUS Marcello Fiore, del presidente della Volley Cosenza Rocco Filippelli, della presidente dell’Associazione “Una Mano sul Cuore” Manuela Micieli.

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