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Pallavolo femminile Serie C, perché lo scontro al vertice si giocherà a Camigliatello Silano

COSENZA – La partita dell’anno della pallavolo femminile di serie C Beta Volley Cosenza – Gerardo Sacco Pallavolo Crotone dovrà essere disputata a Camigliatello Silano. Il perché di questa scelta che priva i tifosi della squadra femminile di pallavolo del Cosenza di assistere nella propria città al big match di questa prima fase di stagione è da ricercare nell’ormai cronica e problematica carenza di impianti sportivi nell’area urbana di Cosenza e Rende.

Tra Cosenza e Rende su cinque palazzetti dello sport esistenti realmente ne funziona concretamente uno soltanto, il Palaferraro di via Popilia grazie alla gestione di un privato che lo ha reso praticabile ed efficiente.

E’ qui che si concentrano tutte le attività, dal basket alla pallavolo, dal calcetto al pattinaggio per non parlare delle gare di ballo o sport orientali. Insomma nel palaferraro in ogni partita non c’è il tempo di festeggiare perché devi con immediatezza lasciare il parquet a chi viene dopo, con il gestore che è costretto a fare le ore piccole per accontentare tutti. Da evidenziare che a partire dal mese di Maggio di ogni anno con l’arrivo della bella stagione anche il palaferraro diventa impraticabile a causa dell’asfissiante calura provocata da un tetto in alluminio e ferro mai revisionato che diventa un riscaldatore per temperature che in estate all’interno superano i 50 gradi. Per i resto dell’area urbana il vuoto o quasi.

A Cosenza negli anni ’70 sono stati costruiti altri due palazzetti gemelli simili al palaferraro, uno a Casali ed un altro sulla strada che porta alla frazione Donnici. A parte la criticabilità della localizzazione, anche se poco si può fare, c’è da segnalare che nell’impianto di Casali sono state ospitate per diversi anni alcune famiglie di Rom e che da pochi mesi l’attuale amministrazione comunale è riuscita a spostare. C’è solo da immaginare le condizioni dell’impianto: interno praticamente distrutto e smontato. Sembra che il Comune di Cosenza abbia ottenuto da poco un finanziamento di circa 200 mila euro per la ristrutturazione, anche se per un completo recupero non bastano 500 mila euro.

Problemi molto seri ha anche il palazzetto di Donnici: se piove la fanno da padrone le bacinelle per le infiltrazioni dal tetto, se non piove gli atleti devono munirsi di piumone d’alta montagna per le temperature che spesso d’inverno abbondantemente scendono sotto lo zero. A sentire i bene informati l’impianto di riscaldamento ha funzionato solo il giorno dell’inaugurazione, poi niente più per circa 50 anni, senza che nessuno mai se ne sia preoccupato.

Per non parlare delle condizioni generali che dire da terzo mondo è offendere i paesi del terzo mondo. Anche qui sembra che il Comune di Cosenza stia per spendere circa 50 mila euro, anch’essi una goccia nel mare rispetto ai problemi che l’impianto ha. A Rende invece l’impianto storico di Quattromiglia anche se in attività, presenta un parquet con grandi problemi di sicurezza a causa di passati allagamenti che insieme ad altre problematiche lo rendono decisamente inadeguato.

Per finire, il mega impianto realizzato dal Comune di Rende nell’area del Villaggio Europa. Un palazzetto con una capienza superiore ai 3 mila spettatori, non completato all’interno e da anni abbandonato all’incuria ed all’inutilizzazione.

Da notizie di corridoio anche in questi ultimi casi circola da tempo la voce che il Comune di Rende abbia ottenuto cospicui finanziamenti per ristrutturazione e completamento. Il problema è che sono voci che circolano ormai da anni ma … l’alba è ancora lontana. E nel buio più assoluto i “pazzi” che ancora si ostinano nonostante tutto a cercare di far praticare ai giovani uno sport diventano “ambulanti” o “disperati” alla ricerca di un luogo di sport.

E mentre nei paesi realmente europei (Germania, Francia, Belgio, Spagna, …) campeggiano, come di recente ha detto l’allenatore della nazionale tedesca maschile di pallavolo, l’italiano Giani, impianti da sogno lontani mille miglia da quelli esistenti in Italia, dalle parti nostre gli impianti sportivi sono una vera e propria vergogna, anche rispetto a quello che esiste nel resto d’Italia. Mentre nella gran parte d’Italia le società che fanno praticare sport ai giovani vengono incoraggiate e messe nelle condizioni di lavorare e far crescere giovani sani e belli, da noi domina l’abbandono, l’incuranza, il disinteresse e … l’ignoranza verso lo sport.

I più alti tassi di obesità dall’infanzia presenti in Calabria non sono certamente da imputarsi alle … soppressate ed ai caciocavalli (alibi per chi si sente la coda di paglia), bensì al fatto che la maggior parte dei ragazzi calabresi sono costretti a praticare lo sport del divano e della play station, unici impianti funzionanti nella nostra regione.

Ritornando al big match della settimana, l’indisponibilità del palaferraro a causa di una gara nazionale di ballo che durerà tre giorni, ha costretto diverse società a cercare altrove casa. Per fortuna che a Camigliatello Silano esistono due impianti stupendi. La partita verrà disputata oggi alle ore 18,00 nella palestra polifunzionale di via delle ville.

Probabilmente sarà accompagnata da qualche fiocco di neve, uno spettacolo nello spettacolo.

(fonte: volleycosenza.it)

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