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Unical, premiati i protagonisti di “Chiamata alle Arti”

unical_chiamata_alle_arti_1ARCAVACATA DI RENDE (CS) – Giornata conclusiva e cerimonia di premiazione, ieri, dell’evento “Chiamata alle Arti”, organizzato da “Unical Creativa”.

La manifestazione, che rientra nell’ambito di una più ampia e variegata programmazione di iniziative previste nel corso del 2015 e per il prossimo anno da questa struttura, presieduta dalla professoressa Carmen Argondizzo, Delegata del Rettore appunto alla Creatività, è stata finalizzata a rendere più gradevoli ed esteticamente godibili alcune aree dell’Ateneo, finora lasciate ai margini dell’attenzione generale, se non del tutto abbandonate.

Un obiettivo pienamente raggiunto, che ha consentito anche di mettere in luce le qualità professionali, l’estro e la creatività di numerosi giovani entusiasti e motivati.

Alla premiazione degli artisti (avvenuta dopo una piacevole “passeggiata” lungo il percorso di “Chiamata alle Arti”, dall’Auditorium al Polifunzionale, attraverso la Biblioteca ”Tarantelli” e il Centro residenziale), sono intervenuti il rettore dell’Università, Gino Mirocle Crisci, e il prorettore, professor Guerino D’Ignazio.

In particolare, Valentina Melicchio, Antonio Valente e Luigi Maria Tridico hanno realizzato un’opera sui pilastri del parcheggio dell’Auditorium, intitolata “Libertà di colore”. I tre artisti hanno inteso sintetizzare la possibilità, che a tutti deve essere riconosciuta, di esprimersi liberamente, lasciando spazio alla fantasia e alla capacità di espressione di ogni persona. A Melicchio, Valente e Tridico è stata consegnata una pergamena, un pennello e una maglietta, simbolo di un momento creativo unico e di grande originalità. L’attenzione è stata poi rivolta all’opera di uno studente straniero, Khaled Stiathia, che per una settimana ha lavorato realizzando un dipinto su un muro all’ingresso della Biblioteca “Tarantelli”. “Su una superficie astratta” è il titolo che l’artista ha scelto per la sua creazione, cercando con essa di sintetizzare i concetti di integrazione e universalità che, pur nel rispetto delle singole culture, devono essere valorizzati.

Benché ancora non completato, ha registrato particolare apprezzamento anche il murales, intitolato “Beyond the roots in simbiosi”, al quale Vincenzo Chiaravalloti e i QArt stanno lavorando su uno dei muri del Centro residenziale. Artisti, questi ultimi, eclettici e poliedrici, che si sono distinti anche per una serie di rose realizzate su alcuni muri del Polifunzionale.

Nella stessa zona del Campus, Julie Art ha dipinto un albero all’interno di una bolla, ben visibile dall’esterno, dedicato alle fragilità e alla disattenzione con cui ancora si continua a guardare ai temi dell’ambiente. L’opera, intitolata, appunto, “Come in una bolla”, nella complessiva positività delle esperienze maturate durante “Chiamata alle Arti”, si aggiunge e contribuisce a dare un senso ancora più pieno d’immagini e di significati, al murales realizzato da Punch 311, Fase 123 e Sart One, componenti della Subwa y Family: un gruppo di “writers” che cerca di rafforzare l’idea di unione e di condivisione , già significativa mente rappresentata dal ponte dell’Università della Calabria.

Il percorso di “Chiamata alle Arti” si è concluso con la premiazione dell’opera di Piero Nudo: “Fantasie VERTical”, realizzata prendendo spunto da una frase di Andy Warhol: “Everybody must have a fantasy” e che sviluppa su uno sfondo bianco quello che l’artista crede corrisponda alla fantasia di tutti.

La giornata ha registrato anche gli interventi di Massimiliano Veltri, noto fumettista della Marvel, che ha invitato gli artisti “a non arrendersi di fronte alle difficoltà”, e di Giuseppe Salatino, rappresentante del Club Unesco, che ha auspicato una nuova edizione di “Chiamata alle Arti”. La professoressa Argondizzo ha chiuso l’evento ringraziando i presenti e i partecipanti all’iniziativa e invitando Lorenzo Aristodemo a offrire uno dei suoi suggestivi “quadri musicali”.

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