La Nocciola Tonda di Calabria bio, tra le aziende più rappresentative del territorio al workshop dello spinoff universitario Net4Science

Ha puntato l’attenzione sulle opportunità derivanti dalle reti di sostenibilità in settori strategici dell’ambito scientifico ed in particolare quelli della Chimica Farmaceutica e degli Alimenti il workshop, organizzato nell’ambito del quarto anno di attività dello spinoff universitario Net4Science, in collaborazione con il Dottorato in Scienze della Vita dell’Università Graecia di Catanzaro e l’associazione no-profit Crisea di Belcastro.

Una realtà, lo spinoff, che crede nella ricaduta applicativa delle ricerche delle Scienze della Vita sul territorio e mira a colmare il gap tra il mondo accademico e quello aziendale, con Net4Science che si colloca quale interfaccia tra queste due dimensioni.

Significativo, in tal senso, che per la pausa pranzo siano stati scelti prodotti particolarmente rappresentativi di aziende e consorzi calabresi. Tra questi la Tonda di Calabria bio, espressione di una scelta lungimirante e sostenibile, operata dai produttori proprio pensando al territorio di provenienza, Cardinale e Torre di Ruggiero, nella provincia di Catanzaro.

E non è la prima volta che questa nocciola attira l’attenzione del mondo accademico, proprio per le sue particolari peculiarità. Di più, nell’ambito del progetto del Comune di Cardinale finanziato mediante il bando “Borghi” della Regione Calabria, sarà realizzato un laboratorio “Nocciolab” dedicato proprio alla ricerca e alla divulgazione scientifica.

Ma perché tanto interesse per la nocciola Tonda di Calabria bio?

Lo spiega Giosuè Costa Docente di Chimica degli Alimenti dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro.

«La nocciola appartiene al gruppo della frutta secca e caratterizzata da un elevato contenuto lipidico; a questa peculiarità si unisce un discreto tenore proteico, in sali minerali (Ca, P e K) e vitamine (B1, B2, B3 o Niacina).

Questo peculiare frutto a guscio è uno scrigno di potenti antiossidanti che ci proteggono dalle infiammazioni e dagli effetti dell’invecchiamento precoce. Infatti sono gli antiossidanti e fitosteroli, un mix che la rende un’efficace alleata anticolesterolo, ma anche un’ottima risorsa per favorire la sazietà, tenere alti i livelli di energia e vincere la stipsi.

La nocciola come frutta secca, è seconda solo alla mandorla per lo straordinario contenuto di vitamina E (15mg/100g). Grazie alla sua azione antiossidante, le protegge dalle in infiammazioni e dai danni dell’eccesso di radicali liberi, che favoriscono degenerazione cellulare e invecchiamento.

La presenza sinergica di ferro e folati nelle nocciole, fornisce i cofattori essenziali per l’ottimale concentrazione di eritrociti ematici e la riproduzione cellulare in genere. Inoltre potassio, fitosteroli e grassi buoni allontanano l’infarto. La nocciola è un integratore naturale che ricarica anche di energia e minerali. Tra questi spiccano il calcio (150 mg per etto) e il fosforo (322 mg). Questi due minerali svolgono un’importante funzione strutturale, rinsaldano ossa e muscoli.

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La nocciola dunque è uno scrigno ricco di proprietà nutritive ed in futuro prossimo sarà interessante scoprire, identificare e definirne anche le potenziali proprietà nutraceutiche».

Per Giuseppe Rotiroti, presidente del Consorzio Valorizzazione Tutela Nocciola di Calabria e dell’Associazione dei produttori Tonda di Calabria bio «anche quest’occasione conferma l’attenzione del mondo accademico verso la nostra nocciola, per noi produttori è un ennesimo riconoscimento del nostro lavoro, proteso sempre a migliorarci. Siamo lieti di tutte le iniziative che contribuiscono a dare valore al nostro prodotto».

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