“Riciclandia” ed il Mago di Oz per imparare a vivere meglio anche con se stessi

cosenza_riciclandia_a_scuola_di_creativitaCOSENZA – Sarà la storia del mago di Oz a guidare gli scolari dell’Istituto comprensivo dello Spirito Santo nell’apprendere l’arte, bella e utile, del riciclo degli oggetti.

Il progetto “Riciclandia: a scuola di creatività”, approvato e finanziato dall’otto per mille della Tavola Valdese, è stato presentato ieri nel Salone degli Stemmi della Provincia. A illustrarlo c’erano Debora Falcone, presidente dell’Associazione Artes Mundi; il Sindaco Mario Occhiuto; Massimo Ciglio, dirigente dell’IC Spirito Santo di Cosenza; e Simonetta Bonadies, psicologa e progettista sociale.

Debora Falcone ha parlato innanzitutto degli scopi di Artes Mundi che, nata del 2009, si propone di stimolare la creatività, di trasmettere l’importanza della raccolta differenziata, del recupero dei materiali, dell’obiettivo rifiuti zero. L’associazione si occupa di spettacolo attraverso il teatro e la musica, essendo i soci fondatori professionisti in questo settore, senza tralasciare le tematiche sociale ambientali ed ecosostenibili.

“Scopo di questo progetto -ha poi spiegato- in un’epoca che definisco usa e getta non solo con gli oggetti ma spesso anche con le persone, è anche quello di far riflettere sul principio della trasformazione. Vorremmo insegnare ai bambini che riciclare gli oggetti in disuso fino a dargli una nuova vita è un’occasione per imparare a dare una nuova vita anche a se stessi, attraverso l’accettazione e l’accoglienza di sé.”.

Simonetta Bonadies, nelle vesti di progettista sociale e addetta al monitoraggio e alla valutazione dei risultati, ha parlato del progetto quale ponte tra le tematiche sociali e di inclusione e l’uso della creatività. “Nello specifico -ha affermato- si vuole potenziare l’autostima dei bambini mediante l’individuazione di strategie creative che permettano di accrescere la fiducia in loro stessi e di promuovere le relazioni tra pari favorendo la cooperazione. L’utilizzo di un laboratorio di riciclo di oggetti rappresenta un metodo indiretto attraverso il quale favorire lo sviluppo di alcune competenze fondamentali e utili, specie se acquisite in età scolare. Una di queste competenze è la creatività, risorsa che stimola le capacità di adattamento ma anche le capacità di apprendimento. I bambini imparano giocando e attraverso il gioco scoprono e sperimentano se stessi. Questo processo, spesso dato per scontato, è una parte importantissima della formazione, della storia di ognuno di noi. Bambini e ragazzi creativi saranno adulti creativi, capaci anche di meglio risolvere i problemi della vita quotidiana. Un adulto che ha sperimentato l’uso della creatività da bambino sarà maggiormente in grado di trovare soluzioni differenti ed efficaci alle problematiche della vita.”

Mario Occhiuto ha posto l’accento sull’importanza delle tematiche ecologiche e sulla necessità oggi di diffondere sempre di più l’arte del riciclo di oggetti e materiali altrimenti destinati ad essere gettati via. Il Sindaco ha sottolineato che questo progetto, di cui il Comune è partner, si colloca all’interno di un percorso ecologico già avviato dall’attuale Amministrazione principalmente mettendo in atto la raccolta differenziata, pratica virtuosa attraverso la quale ogni cittadino contribuisce al decoro della città e collabora attivamente per accrescere qualità e quantità di rifiuti riciclabili. “Riciclandia: a scuola di creatività” confluisce, dunque, all’interno del filone di attività legate all’ecosostenibilità di Cosenza.

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Ha concluso il dirigente scolastico Massimo Ciglio, presente in qualità di rappresentante dell’IC Spirito Santo di Cosenza. Saranno infatti gli alunni della sua scuola a venire coinvolti nei laboratori previsti dal progetto. “E’ proprio dalle scuole -a suo avviso- che bisogna partire per promuovere queste tematiche, per educare al senso civico e al senso di responsabilità che ognuno di noi ha nei confronti della città in cui vive.” Ha sottolineato inoltre l’importanza della cooperazione e della necessità di costruire una rete con il territorio e le istituzioni, al fine di portare avanti interventi sempre più efficaci.

Il laboratorio inizierà a gennaio. Debora Falcone ha ringraziato la chiesa valdese e i presenti per la bella opportunità, così come le insegnanti che da anni ormai formano un team di lavoro affiatato con le quali condivide queste esperienze (Enza Garritano, Katia Scarpino e Tiziana Cerminara), la grafica delle idee per l’elaborazione grafica, e Be Equal, associazione partner del progetto.

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