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Nuovi strumenti di giustizia alternativa tra Camera di Commercio di Cosenza, Tribunali e Comuni della provincia

cosenza_camera_commercio_tavolo_relatori_sett2016COSENZA – Ancora una volta la Camera di Commercio di Cosenza tende a soddisfare il bisogno di qualità dei propri servizi, richiesto e atteso dai propri utenti e dalle circa 80.000 imprese iscritte nel proprio Registro.

Lo fa proponendo una serie di soluzioni risolutive su atavici problemi. Un chiaro esempio lo si può indicare nell’offerta avviata dall’Ente camerale verso i nuovi strumenti di giustizia alternativa.

Un’intuizione attualissima, specie se si considera il bisogno di abbreviare l’iter e i tempi dei procedimenti civili e di garantire a imprese e cittadini la certezza di non dover più sostenere in futuro costi troppo elevati per le proprie cause rispetto al risultato che si pensa di voler ottenere.

Per questa ragione, il Presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Klaus Algieri, insieme alla sua Giunta, nel valutare attentamente la situazione sociale del territorio, ha inteso avviare una serie di iniziative a sostegno della macchina giudiziaria e di promozione per contribuire alla diminuzione dell’arretrato giudiziario, ma soprattutto per favorire una maggiore consapevolezza e conoscenza delle opportunità offerte dalle forme alternative di giustizia.

Questi strumenti di giustizia alternativa messi a disposizione di imprese e cittadini saranno illustrati nell’arco di pochi mesi in un lungo tour info-formativo che l’Ente ha organizzato e avviato lungo tutta la provincia.

Il primo dei 20 appuntamenti si è tenuto lunedì scorso a Castrovillari alla presenza del Presidente del Tribunale di Castrovillari, Caterina Chiaravalloti, del Presidente dell’Ente camerale cosentino, Klaus Algieri, e del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Castrovillari, Roberto Laghi.

Nel corso del convegno di apertura si sono tenute le interessanti relazioni del Presidente della Sezione Civile del Tribunale di Castrovillari, Vincenzo Di Pede, della Dirigente dell’Area Studi e applicazione della legge n.44/99 dell’Ufficio per le Attività del Commissario per il Coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, Letizia Miglio, e del Presidente regionale di Adiconsum, Carlo Barletta.

A concludere l’importante convegno, moderato dal Segretario Generale f.f. della Camera di Commercio di Cosenza, Erminia Giorno, è stato chiamato il Direttore di Transcrime, Centro di Ricerca universitario sulla criminalità transnazionale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Ernesto Ugo Savona.

Oltre una disamina dettagliata dei fenomeni e dei problemi sociali inclusi nel tema del convegno, dal titolo “L’Organismo di Composizione della Crisi quale rimedio per la tutela del consumo”, si è approfondito quanto previsto dalla stipula degli specifici protocolli d’intesa messi in campo dalla Camera di Commercio, peraltro già sottoscritti con i Tribunali di Castrovillari e Cosenza, insieme a 20 Comuni della provincia, con cui si intende incentivare l’utilizzo di strumenti come la mediazione, la conciliazione e l’arbitrato.

Ciò al fine di poter individuare immediatamente sul territorio tutte le controversie suscettibili di mediazione delegata e il contenzioso per il quale svolgere un’adeguata forma di informazione ai fini della proposizione di una domanda di arbitrato.

Si tratta, ovviamente, di servizi tesi a garantire ai cittadini e alle imprese una sicura celerità di giudizio con la quale definire cause anche molto complesse, con conse­guen­te risparmio di costi.

Cosenza, peraltro, è tra i primissimi e ancor pochi Enti camerali d’Italia a essere stato iscritto nel Registro del Ministero della Giustizia con l’Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento (OCC).

Uno speciale accreditamento che, grazie al contributo del Tribunale competente, ha consentito l’attivazione di un servizio rivolto a imprese, cittadini e famiglie, con cui è possibile gestire la procedura di sovraindebitamento, verificando su basi negoziali le situazioni di insolvenza dei soggetti che non possono accedere alle procedure previste dalla legge fallimentare.

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