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Le iniziative dell’Amministrazione comunale di Cosenza per le Giornate della memoria, in programma giovedì 26 e venerdì 27 gennaio

COSENZA – Due giornate di riflessione per non dimenticare. Sono quelle promosse dall’Amministrazione comunale per giovedì 26 e venerdì 27 gennaio per sensibilizzare l’opinione pubblica e soprattutto le giovani generazioni in ricordo della Shoah, la persecuzione dei cittadini ebrei, e sulle altre persecuzioni razziali, come quella subita dal popolo armeno sulla quale sarà aperta una particolare finestra.

Il programma delle iniziative è coordinato dalla delegata alla Cultura del Sindaco Mario Occhiuto, Eva Catizone che ne spiega il significato in una dichiarazione.

“Abbiamo volutamente impresso alle nostre iniziative, che prenderanno il via già dal 26 gennaio, un giorno prima della giornata della memoria che cade tradizionalmente il 27 gennaio, una connotazione senz’altro rievocativa, com’è giusto che sia, ma più culturale, attraverso una serie di manifestazioni che vanno dalle riflessioni con esponenti di spicco del mondo della cultura alla proiezione di film a tema, alla libera consultazione di testi e documenti d’epoca riguardanti la Shoah. Il nostro obiettivo – sottolinea ancora Eva Catizone – è quello di far sì che le giovani generazioni siano particolarmente stimolate a conoscere la storia delle persecuzioni razziali, da quella ebrea a quella armena.”

Il programma si presenta particolarmente articolato ed è promosso dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Stanislao Giacomantonio” e il Liceo Musicale “Lucrezia della Valle”. Non è un caso che buona parte delle manifestazioni si terranno nella Casa della Musica. La giornata del 26 gennaio sarà aperta, proprio alla Casa della Musica, alle ore 10,00 dal Sindaco Mario Occhiuto, presenti anche il Prefetto Gianfranco Tomao e l’Assessore alla scuola e alla formazione della coscienza civica Matilde Lanzino Spadafora. All’incontro di apertura della giornata del 26 gennaio parteciperà Rudi Assuntino, cantautore, regista e autore televisivo, appartenente a quel gruppo di intellettuali ed artisti che, all’inizio degli anni sessanta diede vita, a Milano, ad una importante attività di studio e ricerca della espressività popolare, del canto sociale e della canzone popolare e politica italiana. Traduttore di Master of war di Bob Dylan (L’uomo che sa) e di Eve of destruction (L’alba della fine) di Barry Mc Guire, Assuntino ha pubblicato nel 1998, insieme a Wlodeck Goldkorn, per l’editore Sellerio, e successivamente per l’editrice polacca Znak e per la tedesca Verlag C.H.Beck, il libro “Il Guardiano. Marek Edelman racconta” che contiene le memorie del vice comandante dell’insurrezione del Ghetto di Varsavia, cardiologo, leader di Solidarnosc, difensore del popolo bosniaco e dei diritti civili, uno dei maggiori testimoni della storia del ventesimo secolo, scomparso nel 2009.

Ma la presenza a Cosenza di Rudi Assuntino è legata ad una conversazione, durante la quale sarà affiancato dalla docente universitaria Marta Petrusewicz, sul tema della musica nella cultura yiddish, con particolare riferimento a Mordechaj Gebirtig, il più grande autore della canzone yiddish, al quale Assuntino ha dedicato, nel 1997, il volume “Le mie canzoni”, edito da “La Giuntina” e da cui ha tratto lo spettacolo “Tre figliole”, presentato a Torino, Roma, Cracovia e Varsavia e registrato dal canale culturale satellitare RAISAT nel 1999.

Subito dopo l’incontro con Rudi Assuntino e Marta Petrusewicz, il programma proseguirà con l’inizio delle proiezioni cinematografiche a tema. Una maratona che proseguirà fino alle 17,30 del 26 gennaio ed anche il giorno successivo, venerdì 27 gennaio, sempre alla Casa della Musica, fino alle 13,00. Tra i titoli in programmazione (il programma completo con i relativi orari sarà comunicato nei prossimi giorni) figurano film come “Jona che visse nella balena” di Roberto Faenza, “Arrivederci ragazzi” di Louis Malle, “La Rosa bianca” di Marc Rothemund, “Train de vie” di Radu Mihăileanu, “Rosenstrasse” di Margarethe Von Trotta e Danielle Schmidt e, per i più piccoli, il film di animazione “Galline in fuga” di Nick Park e Peter Lord. Alle proiezioni dei films, una parte dei quali sono stati concessi dal Comune di Tarsia e dal Museo “Ferramonti”, si aggiungerà quella, a cura dell’Associazione Lav Romanò, del documentario “Zingari, una storia rom”. Altre iniziative collaterali saranno, sia il 26 che il 27 gennaio, alla Biblioteca civica, la consultazione libera di testi e documenti d’epoca riguardanti la Shoah, l’attivazione della filodiffusione su tutta l’isola pedonale di Corso Mazzini con musica della tradizione ebraica ed armena, tratta quest’ultima dal canzoniere di Charles Aznavour (ambasciatore ONU per l’Armenia, ambasciatore itinerante dell’Armenia per l’Unesco oltre ad essere eroe musicale del suo Paese di appartenenza). In occasione delle giornate della memoria l’Amministrazione comunale propone, inoltre, sabato 28 gennaio, con inizio alle ore 15,30, un’edizione speciale di “Cinque sensi di marcia”, la collaudata iniziativa promossa dall’Assessorato al turismo e marketing territoriale guidato da Rosaria Succurro, in collaborazione con l’Associazione di Promozione Turistica “Città di Cosenza” e l’Associazione “Cosenza Autentica”. Tema dell’edizione speciale di “Cinque sensi di marcia” è “La città dei Bruzi: In ricordo della Shoah”.

L’itinerario proposto condurrà i partecipanti alla scoperta dei segni materiali e immateriali che la comunità ebraica ha lasciato nella città di Cosenza. Il raduno è previsto alle 15.30 alla Confluenza dei fiumi, dove la millenaria leggenda di Re Alarico guiderà i presenti alla scoperta della storia di un prezioso manufatto: la Menorah, candelabro a sette braccia simbolo della religione ebraica. L’itinerario si articolerà nel centro storico, percorrendo Lungo Crati Miceli e, attraversando la “postierla”, antica porta secondaria delle mura cittadine, si raggiungerà via Cafarone, il cui toponimo, secondo alcune tesi, riporterebbe alla memoria Cafarnao, antica città della Galilea, centro spirituale dell’evangelizzazione di Gesù. Qui è prevista una sosta a Palazzo Gervasi che potrebbe, secondo ultime ipotesi, svelare nuove indicazioni riguardo alla localizzazione del quartiere ebraico e della Sinagoga. Si proseguirà alla volta di Salita Liceo raggiungendo Piazza dei Follari, luogo di memoria della straordinaria operosità della comunità ebraica che favorì la produzione e la diffusione della seta. Tappa successiva, il Monastero delle Vergini realizzato, secondo le fonti, sul sito dell’antica Sinagoga. Dopo la visita alla Chiesa, sarà percorsa via Gaetano Argento fino a raggiungere alcuni dei pannelli del museo storico all’aperto, posti nelle vicinanze della Chiesa di San Francesco d’Assisi, che mostreranno ancora una volta l’importante espansione artigianale della seta nel periodo svevo. Attraverso via del Seggio si arriverà in Piazza Duomo per una visita in Cattedrale, riconosciuta il 12 ottobre 2011 patrimonio testimone di cultura di pace dall’UNESCO.

Tutte le iniziative delle giornate della memoria a Cosenza saranno gratuite.

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