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Grande partecipazione ai seminari di “Archeologia in rete” che testimoniano una nuova immagine dei Brettii

COSENZA – L’iniziativa del Museo dei Brettii e degli Enotri di ospitare periodicamente i direttori dei musei della Calabria per illustrare le specificità delle rispettive collezioni, sta raccogliendo giudizi entusiasti da parte di un pubblico che, ad ogni occasione, partecipa sempre più numeroso.

L’ultimo seminario, in ordine di tempo, ha coinvolto la dott.ssa Giovanna Verbicaro, Funzionario Archeologo della Soprintendenza ABAP per le Province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, e Ricardo Stocco, Archeologo e Direttore tecnico del Progetto “Realizzazione del Parco archeologico urbano Gianmartino”, che hanno trattato il tema “Archeologia a Tiriolo (CZ) e la scoperta del Palazzo dei delfini nell’area Gianmartino”.

I lavori, introdotti e coordinati dalla dott.ssa Maria Cerzoso, direttore del Museo cosentino, hanno fatto emergere elementi di grande novità nel campo degli studi archeologici. Aspetti che hanno appassionato non solo i numerosi giovani presenti, provenienti dalle scuole che frequentano il Museo per i progetti di alternanza scuola-lavoro (Liceo Scientifico “E. Fermi” di Cosenza, Liceo “V. Julia” di Acri, Liceo Classico e scientifico di Paola, Liceo “B. Telesio” di Cosenza), ma anche i cittadini appassionati di arte ed archeologia e, fatto rilevante, i tanti docenti e archeologi di professione presenti all’incontro.

E’ una nuova immagine dei Brettii quella che è emersa dal ‘racconto’ dei due relatori che hanno illustrato i reperti rinvenuti nelle varie fasi dello scavo del parco archeologico di Tiriolo – e più precisamente nel sito brettio di Gianmartino. Frammenti architettonici, centinaia di monete, oggetti votivi, lavorati con cura e maestria, dimostrano infatti come i Brettii, da sempre ritenuti rudi e feroci montanari, abbiano, invece, sviluppato anche messaggi artistici densi di un linguaggio figurativo delicato ed evoluto.

Proprio questi aspetti, insieme al sapiente ed esemplare intervento di valorizzazione che ha interessato lo scavo archeologico nel centro di Tiriolo, hanno stimolato il dibattito, animato da autorevoli esponenti del pubblico. Per il Museo dei Brettii e degli Enotri si tratta di un grande risultato, che a Cosenza assume tanto più valore in quanto capitale dei Brettii, e premia il lavoro di un Museo finalizzato a dimostrare e testimoniare il contributo delle culture locali preelleniche e panelleniche allo sviluppo dello splendido periodo magno-greco.

Nuovi incontri sono stati già programmati il 9 e 23 marzo prossimi.

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